Berlusconi Donne: il ritratto del Premier all’estero

La Redazione
  • Scrittore e Blogger
06/09/2011

Un magazine statunitense, The Atlantic, si è preso la briga di analizzare la situazione italiana, sia da un punto di vista politico -base di partenza- sia per quanto riguarda le ripercussioni di costume che si riflettono sul paese e sugli italiani. The Atlantic parte da una considerazione fondamentale e piuttosto palese: perchè il governo Berlusconi si affanna a perdere energie dietro discussioni e promozioni di leggi che, agli occhi del magazine, risultano piuttosto inutili, come ad esempio il disegno di legge che vieta ogni tipo di velo e di burqua. Questo, sempre secondo The Atlantic, servirebbe per mascherare e distogliere l’attenzione degli italiani rispetto situazioni e problemi del paese ben più gravi ed impellenti, come ad esempio la crisi del debito che continua a crescere, la corruzione dilagante e, non per ultimi, gli scandali a carico del premier Berlusconi, come l’ormai tristemente famigerato in tutto il mondo bunga bunga. Secondo la rivista americana, risulta quasi incomprensibile come, il governo Berlusconi si impegni così tanto sui diritti delle donne, discutendo platealmente una legge contro i burqua, quando il capo del governo è l’ultima persona che può rivendicare un tipo di impegno dedicato ai diritti delle donne, visto la sua abitudine di coinvolgere persone di sesso femminile anche minorenni all’interno di feste con tanto di spogliarelli e sesso, donando in cambio nomine politiche e regali costosi.

Insomma, l’analisi dell’Atlantic circa la situazione italiana e il governo Berlusconi visti dall’estero, non è proprio lusinghiera anche se forse purtroppo veritiera e, proprio da una giornalista italiana freelance che scrive per il magazine americano, arriva il giudizio più netto: “perdere tempo su leggi del genere dimostra come la classe dirigente alla guida del paese non sia in grado di affrontare le sfide che l’Italia deve vincere per salvare il suo futuro economico e la sua crescita. Soprattutto nel campo delle pari opportunità”.

bi