Tortellini fatti in casa: il segreto del ripieno

Quando vi capita di andare al supermercato a comprare i tortellini non vi capita mai di dire “una volta li devo fare io?”. Ma poi, alla prima difficoltà, visto che la preparazione dei tortellini è piuttosto complicata, vi tirate indietro e vi rassegnate all’acquisto, magari di quelli freschi. Questo post vuole invece riportare in auge il tortellino fai da tè, per far tornare protagoniste le nostre cucine che a colpi di farina e mattarello sforneranno una pasta fatta in casa dalle mille e una notte.

Il problema principale del tortellino però è il ripieno. Per tradizione il tortellino è bolognese, ragion per cui il suo ripieno classico è proprio quello alla bolognese, a base di carne. A tal riguardo però vi sono varie teorie, la più conosciuta delle quali è chiamata “composizione dei quattro quarti”: si tratta di un ripieno composto da quattro parti uguali di fesa di tacchino, lombo di maiale, avicolo di pollo e un misto di prosciutto e mortadella. A questo va aggiunto un terzo (rispetto agli ingredienti già amalgamati) di parmigiano grattugiato, uova per unire e un pizzico di noce moscata. In una padella mettete del burro e fate rosolare i pezzi di carne tagliati grossolanamente, poi passate tutto al tritacarne, aggiungete uova e parmigiano ed avrete un composto omogeneo, il ripieno per i nostri tortellini.


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Altra teoria, che scommetto è stata tramandata oralmente dalle nostre nonne, è quella che sostiene che il ripieno dei tortellini debba essere composto da mezzo petto di pollo, tre fettine di lombo di maiale, 3 fettine di vitello, 150 grammi di mortadella, 100 grammi di prosciutto, 4 uova e mezza noce moscata grattugiata. Vi assicuro che in tutti e i due i modi i tortellini sono buonissimi. Ora sta a voi vedere quale preferite.

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