I princìpi della cucina ayurvedica

I princìpi della cucina ayurvedica si basano su una sapienza risalente ad almeno 5000 anni fa, che contempla e integra armoniosamente salute, alimentazione, benessere ed equilibrio tra mente, corpo e spirito.

Una dieta bilanciata, nella tradizione ayurvedica, non si esprime in termini di grassi, carboidrati, proteine, calorie, vitamine o minerali, bensì tessuti del corpo, livelli idrici e salini, Gunas o proprietà dei cibiDosha o energia vitaleRasas o gusti, qualità dei cibi e Sadhana ovvero l’assimilazione da parte del corpo.

Vi sono sei gusti fondamentali: dolce, agrodolce, salato, amaro, piccante e astringente: per mantenere un perfetto equilibrio dovremmo avere tutti i sei gusti nel corso dello stesso pasto, un pasto con uno solo o due gusti lascia un senso d’insoddisfazione.

Esistono alimenti e gusti che aumentano o diminuiscono l’energia Vata, Pitta e Kapha, i tre principi o Dosha che, secondo l’ayurveda, formano la costituzione di ognuno di noi e corrispondono rispettivamente a Aria, Fuoco e Acqua.

Le persone di costituzione Vata non hanno solitamente problemi di linea, sono snelli e nervosi, perdono facilmente peso, quando sono sotto stress non mangiano, saltano i pasti senza problemi e così via.

I tipi Pitta (di solito di peso normale) non hanno una particolare tendenza a ingrassare, anche se a volte sono preda di attacchi di fame, spesso conseguenza di arrabbiature.

Il tipo Kapha ha una costituzione robusta, ingrassa facilmente perchè tende a mangiare troppo, quando è sotto stress si butta sul cibo, non elimina facilmente scorie e tossine.

Le energie Vata, Pitta e Kapha agiscono nell’universo con punte di massima diverse nell’arco della giornata:

Vata è attivo soprattutto tra le 2 e le 6 del mattino e tra le 14 e le 18, aiuta a dimagrire perché favorisce l’eliminazione delle tossine, per stimolarlo è importante alzarsi presto, bere un bicchiere di acqua tiepida con una spruzzata di limone e un pizzico di zenzero.

Kapha prevale tra le 6 e le 10 e tra le 18 e le 22, è l’energia della lentezza e dell’assimilazione, se si vuole perdere peso occorre mangiare il meno possibile in queste ore

Pitta, che è la forza del fuoco, fa sentire la sua influenza tra le 10 e le 14 e tra le 22 e le 2. Sotto il suo controllo, il metabolismo è più attivo e la digestione migliore, per questo l’Ayurveda consiglia di fare il pasto principale verso mezzogiorno e di limitarsi, alla sera, a una cena leggera.

L’AMARO DEPURA

Per l’Ayurveda l’amaro riduce l’appetito e la voglia di dolci, depura l’organismo e favorisce la digestione perché stimola i succhi gastrici e biliari. Cibi: melanzane, cicoria, catalogna, invidia, scarola, pompelmi, rabarbaro, cetrioli, tutte le verdure a foglia scura.

IL PICCANTE ACCELLERA IL METABOLISMO

Il sapore piccante è un toccasana per la linea, perché riscalda e scioglie grassi e tossine, inoltre attiva il metabolismo, l’eccesso di questo sapore può provocare disturbi gastrointestinali. Per attivare il metabolismo ottimo un bicchiere d’acqua calda con un pizzico di zenzero. Cibi: aglio, peperoncino, pepe, cipolle, rafano, ravanelli, prezzemolo, menta, zenzero.

L’ASTRINGENTE E’ UN ANTI-FAME

Secondo l’Ayurveda i cibi che hanno un sapore astringente asciugano i liquidi in eccesso e smorzano l’appetito perché decongestionano le mucose della bocca e dello stomaco. Sono astringenti gli alimenti ricchi di tannini, quelli che “legano” la lingua, e anche gli aromi: Cibi: legumi, finocchi, carciofi, mele, pere, mirtilli, salvia, rosmarino, curcuma.

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