Cocktail Vodka Martini: la ricetta di James Bond

Gli appassionati di cinema conosceranno bene il drink preferito di James Bond: il vodka martini! E, sempre gli appassionati, conosceranno bene la ricetta di 007, che vuole che il martini e la vodka siano “agitati, non mescolati”. Aggiungiamo anche la scorsa di limone da poggiare ai bordi del bicchiere, e via, il drink è servito!

James Bond, che di drink del genere arrivò a berne fino a 20 in una notte sola (vedi il film Casinò Royale – non imitatelo!), è piuttosto esigente con la ricetta del cocktail Vodka Martini. Che si chiama, più esattamente, “vesper”, perlomeno così come viene descritto tra le pagine del romanzo di Ian Fleming.

E voi? Siete anche voi esigenti con i vodka martini che ordinate al bar? Beh, di seguito trovate alcune “dritte” che dovrebbero farvi capire se quello che vi viene offerto è un buon vodka martini o meno.

Occhio alle dosi! La ricetta ufficiale del vodka martini, iscritta nella lista dei Cocktail Ufficiali dell’International Bartenders Association, vuole che occorrano 5.5 cl di Vodka e 1.5 cl di Vermouth Dry / Martini. Se, quindi, vedete che il barista parte dal versare Martini (o vermouth bianco), per poi “correggere” con un goccio di vodka, beh, è sulla strada sbagliata!

Occhio al cucchiaino! Tenete presente quando al bar “girano” il drink con il cucchiaino (succede spesso con il gin e campari)? La cosa è sbagliata per il vodka martini! Il quale, appunto, va agitato e non mescolato come se fosse un’aspirina appena versata nell’acqua. Chiaro?

Ghiaccio o non ghiaccio? Per il vodka martini si consiglia di utilizzare il bicchiere (coppa martini, naturalmente) gelato. Se così non è, va benissimo del ghiaccio: giusto due o tre cubetti. Prendete nota!

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