La Bellezza Non E’ Tutto, ma se c’è, sul lavoro paga!

Non sono io a dirlo, ma uno studio ventennale sulla cosiddetta Economia della bellezza, pubblicato dal Prof. Daniel S Hamermesh. Roba seria, dunque, donne. Che la bellezza non sia tutto è un dato di fatto, ma siamo certi che ai superiori oppure ai capi, il fattore estetico, spesso, non basti? Forse non basterà, ma se c’è, vale, e tanto! Sembra, infatti, che le dipendenti più attraenti riescano a spillare con più facilità agevolazioni sul lavoro e buste paga più pingue. Banale? Scontato? Ingiusto? Beh, se la bellezza è un valore aggiunto, andrà pur calcolato…

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Il libro dell’esperto non lascia dubbi. S’intitola Beauty Pays (la bellezza ripaga) e sottolinea come le lavoratrici belle abbiano, da sempre, ottenuto piccole agevolazioni che, però, nel complesso, erano una vera  e propria discriminazione nei confronti delle colleghe meno avvenenti. Qualche esempio? Beh, anche semplici inviti a feste e cene di lavoro o viaggi di lavoro sino, ovviamente, a promozioni e privilegi d’ufficio più cospicui. Logicamente, di ritorno, gli impiegati attraenti, ricevendo continue gratificazioni, sono maggiormente competitivi, soddisfatti e rendono di più. Un libro pericoloso? Un libro che discrimina il lavoratore sulla base del fattore estetico?

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Tuttavia, la bellezza non è oggettiva, come spesso si suol dire. Daniel S Hamermesh, infatti, indica dei fattori che, puntando dritto al subconscio dell’osservatore, creano un’attrattiva. Quali? La simmetria del volto, la capacità mimica od espressiva ed, ovviamente, la notorietà della persona stessa. Pensate che i belli avrebbero guadagnato 145.000 sterline in più rispetto ai colleghi bruttini e scusate se è poco… Il Professore non esclude casi rari di un’attrattiva non legata al fattore estetico che induce a guadagnare maggiormente di un collega, oggettivamente, stupendo. Ciò che probabilmente lo studio vuole smascherare è che, tra una collega poco attraente ed una bomba sexy, magari pure brillante, il capo lancerà sempre il suo sguardo benevolo su quest’ultima, anche solo per un invito. In ogni caso, una dipendente bella riceverà maggiori attenzioni, spesso gratificanti, rispetto ad una lavoratrice anonima! E badate bene, il fascino si esprime in tanti modi… Che opinate, donne?

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