Yara Gambirasio Ultime Notizie: parla Fikri



Sospettato, indagato e poi messo da parte, il marocchino Mohamed Fikri rompe gli indugi e racconta la sua verità ad alcuni giornalisti sul caso Yara Gambirasio.
L’uomo aveva optato per il silenzio dal 4 dicembre scorso, giorno in cui è stato interrogato ed oggi, che non è più nel registro degli indagati, torna a parlare di questa orrenda vicenda.
“Non sono un mostro. Sono un povero che arriva dal Marocco e sono in Italia per lavorare, sistemare la mia vita e aiutare i miei genitori. Non sono venuto qui a fare del male”.
Queste le prime parole del 22enne marocchino che fu prelevato dalle forze dell’ordine proprio mentre stava prendendo un traghetto direzione Marocco. Nel ricordare l’episodio, Mohamed Fikri dice:
Mi sono sentito scoppiare il cuore. Mi hanno messo sul petto una foto di Yara facendo appello alla mia coscienza per farmi confessare. Io ho risposto che non conoscevo Yara e non l’avevo mai vista. Ho lavorato nel cantiere di Mapello, ma soltanto per un giorno; non conosco quelle zone. Come potevo compiere un gesto del genere essendo stato là un solo giorno?”.
Insomma, quella di Fikri sembra essere una verità al momento poco controvertibile, e nemmeno l’esigenza di trovare un mostro a tutti i costi può condannare un uomo che a quanto pare, con questa storia, c’entra davvero poco.
Il caso di Yara Gambirasio è senza dubbio una di quelle storie che fanno tremare i polsi per modalità ed efferatezza, ma gridare al mostro non è mai utile. A nessuno.