Yara Gambirasio: dagli estranei alle cerchie di amici di Keba…



Si stringe il cerchio intorno al killer o l’indagine ha raggiunto un punto di non ritorno? Dopo aver cercato nel cantiere di Mapello la verità su quella tragica notte, gli inquirenti hanno abbandonato la pista che tendeva ad accusare un lavoratore occasionale per concentrarsi su una cerchia ben più vicina alla famiglia Gambirasio? Così pare, ma, al momento, sono solo indiscrezioni. Si è presupposto tutto ciò da un’intervista che Andrea, un sedicenne di Brembate, ha rilasciato al Corriere Della Sera e nella quale ha affermato come le domande degli inquirenti, a lui rivolte, vertessero sulla cerchia di amici di Keba, sorella di Yara. Perché questa svolta direzionale nelle indagini? Gli inquirenti hanno in mano elementi di un certo peso che li hanno indirizzati verso un killer giovane e vicino alla famiglia?

Gli inquirenti avrebbero chiesto ad Andrea se egli conoscesse amici di Yara o della sorella Keba. Il ragazzo avrebbe indicato unicamente un nome, un coetaneo col quale si è ritrovato spesso a girovagare per Brembate. L’espressione degli inquirenti, a detta di Andrea, in quel momento, si è fatta poco soddisfatta! Perché?

Sembra che altri due amici del ragazzo siano stati interrogati ed anche a loro sarebbe stato chiesto se conoscessero un gruppo di amici molto vicino alle due sorelle. Ma la risposta di questi ultimi sarebbe stata negativa e dunque tutt’altro che soddisfacente ai fini investigativi!

L’intenzione degli inquirenti era individuare un gruppetto di amici di Keba che, dopo la morte di Yara, avesse cambiato abitudini oppure avesse mostrato un interesse particolare verso questo caso, porgendo strane ed insistenti domande. Insomma, essi stanno cercando qualche conoscente e coetaneo delle due ragazze che potesse aver mostrato un fare sospetto dopo l’evento omicidiario.

Cos’è cambiato rispetto alle prime ipotesi investigative? Sono state le comparazioni biologiche a maturare quest’ipotesi negli investigatori?