X-Factor Selezioni: concorrenti troppo presuntuosi!



Continuano i casting per la sesta edizione di X-Factor. Nella giornata di ieri tutta la troupe è andata a Rimini, alla ricerca di cantanti talentuosi che abbiano voglia di mettersi in gioco. Tuttavia l’elemento prevalente degli ultimi casting pare essere l’arroganza degli aspiranti concorrenti.

La sesta edizione andrà in onda a partire da settembre ed i giudici stavolta hanno intenzione di puntare come non mai sulla meritocrazia. Quindi solo talenti chiaramente “visibili” potranno andare sul palcoscenico del Teatro della Luna di Milano. Una scelta davvero dura però, dal momento che quest’anno sembra davvero difficile trovare qualcuno che punti solo a cantare bene.

Possiamo citare a questo proposito il caso di Asha, che si è presentata ai provini come se fosse un clone di Lady Gaga. Ovviamente ha giurato di non aver mai copiato nessuno, limitandosi ad adottare lo “stile” che usa da molti anni. Elio, giustamente, gli ha fatto notare una certa mancanza di originalità. E Morgan ha parlato di una vera “cavolata” che ha fatto passare in secondo piano le ottime doti della cantante.

Insomma, troppa, troppa preoccupazione per la propria immagine, pensando che per il resto basti essere intonati. Alcuni poi cercano addirittura di “copiare” i vecchi concorrenti; una cosa che non convince affatto i giudici, anzi, finisce con l’infastidirli. Il presentatore, Alessandro Cattelan, ha chiaramente spiegato come quest’anno alle selezioni si siano presentati molti stranieri e moltissime persone conciate come se fossero delle star affermate. Eppure a stupire e convincere di più sono proprio quelli “normali”. Sono loro, il più delle volte, ad avere sul serio l’X-Factor.

Diverse le motivazioni addotte per questo particolare comportamento; Arisa pensa che sia qualcosa resa “endemica” dalla moderna televisione, per Simona Ventura si tratta più in generale di una società che fa pensare a tutti di essere “speciali”. Vedremo con andranno avanti le selezioni. E’ assai probabile che ad arrivare “alla fine” saranno i concorrenti più normali.