Violenza sulle donne, un tradimento pagato con la tortura



Andy Mao, Jenny Lam e Ian Vuong, cuoco e cognato di Mao,lavoravano all’interno dello stesso ristorante cinese nella cittadina di Wolverhampton, che Jenny gestiva insieme a quello che ora sembra essere stato il suo assassino. La tragedia ha preso vita nel corso dei lavori di ristruttrazione del locale, quando i 3, tutti vietnamiti, hanno iniziato a dormire insieme nel ristorante stesso, per meglio sovrintendere ai lavori. Andy, probabilmente geloso ogni oltre ragionevole previsione, ha iniziato a figurarsi la possibilità che Jenny, di soli 23 anni, avesse una relazione con Ian. E così spinto dalla follia gelosa ha dato vita ad una spaventosa vendetta.
Non ha ucciso direttamente Ian, l’ha solo costretto, armato di machete, a restare legato nello scantinato del locale. Poi si è rivolto su Jenny, minacciandola con la stessa arma. Non si sa quali fossero le sue intenzioni iniziali, forse la voleva ardere viva. Fatto sta che gli ha versato addosso 2 litri di acqua ragia, altamente corrosiva. Evidentemente però la morte, per quanto atroce, era troppo poco per soddisfare la sete di vendetta del folle che rinunciando al suo proposito di bruciare la ragazza ha semplicemente aspettato che la sostanza facesse il suo terribile effetto sulla pelle della giovane.
Se voleva farla soffrire ci è riuscito benissimo, Jenny infatti è morta dopo 5 mesi di terribile agonia, con il 75% del corpo ustionato permanentemente a causa dell’acido. Secondo quanto riportato avrebbe urlato ai due amanti teorici, prima della mattanza: “Mi avevate promesso che vi sareste fermati e non l’avete fatto”. Dopo la notte di follia Mao ha cercato di darsi alla fuga, ma è stato arrestato, dopo che il figlio di Ian lo ha riconosciuto in un noodle bar di Londra. L’uomo, ora è accusato di tortura ed omicidio colposo.