Violenza Sulle Donne: moglie uccisa con un paio di forbici a Napoli!



L’estate dovrebbe essere una stagione lieta da passare in famiglia e mi addolora terribilmente dover dare la notizia dell’ennesima tragedia familiare, dell’ennesimo colpo di testa la cui conseguenza è, ancora una volta, una vittima dal volto femminile. Si fermerà mai il terribile tarlo della violenza sulle donne o continuerà a rosicchiare la vita di tante donne di famiglia che hanno l’unica colpa di esser belle ed ammirate dagli uomini?

Stanotte la follia omicida di un uomo si è consumata a Palma Campania, in Provincia di Napoli. Il marito, forse dopo un battibecco scaturito da una cocente gelosia, ha afferrato ben due paia di forbici, inferendo fendenti mortali alla moglie che tenacemente tentava di scappare dall’ira di un marito ingiustamente geloso, ingiustamente violento, dall’ennesimo mostro che dorme nel nostro stesso letto e mangia alla nostra tavola!

Cos’ha scatenato l’ira cieca di Giancarlo Giannini, un uomo giovane, un trentacinquenne che ha ucciso a sangue freddo, per motivi passionali, la moglie ancor più giovane, Alessandra Sorrentino, di soli 26 anni? L’ombra di un tradimento, un tarlo che succhia la lucidità ed ecco l’ennesima tragedia, impensabile e non prevedibile.

Che ne sarà, adesso, dei due bambini nati dall’infelice matrimonio, di soli 4 e 6 anni? L’unico sollievo, in quest’immane tragedia, è che essi dormivano, nonostante le urla disperate della madre, ferita a morte e che, dunque, non si sono accorti di tutto quell’orrore che si consumava sul balcone. Quando i vicini hanno dato l’allarme, scossi dalle grida disperate della donna, non c’è stato nulla da fare ed il marito è stato portato via mentre era ancora in evidente stato di shock.

I bambini son stati prelevati dalle forze dell’ordine e portati immediatamente dagli zii. Chiamano a gran voce la loro mamma e nessuno sa come spiegar loro perché ella non c’è più… Come potranno superare un trauma così immenso? Due genitori persi nello stesso giorno? Il carnefice e la vittima che altro non erano se non quei genitori che tante volte li avevano cullati e coccolati…

Non dobbiamo smettere di parlare dell’ennesima violenza, dell’ennesimo futile sospetto che alimenta un’ira indiscriminata, bestiale (ma neanche), feroce, svergognata, contro donne che si professa d’amare perdutamente. Non si posson chiudere gli occhi di fronte all’amore malato che va denunciato apertamente! A quei bambini va un nostro enorme abbraccio che, comunque, non servirà a rimarginare ferite che resteranno aperte per tutta una vita… Un no plateale alla violenza sulle donne, sempre ed ovunque!