Violenza sulle donne: madre costringe figlia a prostituirsi



Costretta per due anni interi a prostituirsi sotto l’effetto di alcol e sostanze stupefacenti davanti agli occhi della madre. Questo quanto accaduto a Roma ad una giovane 19enne che dall’età di 17 anni è stata obbligata ad offrire il suo corpo in cambio di cocaina e droga per decisione di una madre che probabilmente non merita neanche di essere chiamata così.
E’ la triste storia di un ragazza della capitale che dopo aver assunto grandi quantità di sostanze alcoliche, con l’obiettivo dell’effetto inibitorio e sotto l’ordine della donna, veniva costretta ad avere rapporti sessuali con uno spacciatore di 56 anni che, in cambio delle prestazioni che avvenivano davanti agli occhi della madre, forniva in cambio cocaina ed altri tipi di droga.
L’incubo della 19enne si è concluso due giorni fa con l’arresto della donna, 54 anni, e dello spacciatore da parte del Nucleo Investigativo di Roma per esecuzione di un’Ordinanza di Custodia cautelare in carcere.
La giustizia ha dunque fatto il suo corso, ma l’esistenza della giovane vittima appare comunque lacerata dall’obbligo di prostituirsi durato per oltre due anni, sin da quando era ancora minorenne.
Attualmente sono in corso ulteriori accertamenti per verificare la presenza di altri clienti che potrebbero aver approfittato della ragazza prima dei suoi 18 anni. Spunta così l’ennesima storia di violenza ed abusi su una donna in questo caso giovanissima, vittima di una volontà tossica ed irresponsabile che non merita neanche la definizione di madre.
E a restare negli occhi e nella mente dell’opinione pubblica è proprio quel legame di sangue subissato da un vizio insano e profondamente malato.