Violenza sugli animali: amputazione legale delle zampe ai gatti



Arriva da Facebook la notizia (e le foto) shock che riguarda da vicino i nostri amici gatti.
Si parla sempre più spesso di barbarie contro gli animali e in particolare di mutilazioni sempre più frequenti portate avanti dall’uomo, a volte per semplice crudeltà, altre per conformità alle razze (pensiamo al taglio di coda e orecchie per alcune razze di cani ad esempio).
Dagli USA arriva invece una novità che farà senza dubbio discutere: estirpare le unghie ai gatti è infatti una pratica legale che viene comunemente realizzata sui piccoli felini.
Si tratta del Declawing, un’operazione che i veterinari americani effettuano di routine come la sterelizzazione.
Il perchè di questa pratica? Per evitare che i gatti con le loro unghie rovinino divanie  mobili o graffino le persone.

Ci chiediamo a questo punto, il perchè si decida di prendere un gatto se si temono le unghie… Ad ogni modo, l’operazione viene fatta sotto anestesia e consiste nell’amputazione delle falangi delle zampe anteriori del gatto (è possibile amputare su richiesta anche quelle posteriori).
La pratica è di per sè molto cruenta, serve di norma almeno un mese per la cura delle ferite post-operatorie e la convalescenza è di norma particolarmente dolorosa.
Tralasciando per un attimo il discorso operatorio, pensiamo al dopo.

Il gatto senza unghie è praticamente privato delle difese naturali della vita, non potrà arrampicarsi, non potrà prendersi cura della propria colonna vertebrale (grattare le superfici è uno dei metodi naturali che i gatti utilizzano proprio per la colonna vertebrale), aumenta l’aggressività mordace del felino.
Insomma, amputare le zampe ai gatti è una pratica che andrebbe decisamente abolita… si riuscirà a farlo?
Vi lasciamo a queste due foto….