Un Posto Al Sole Soap Rai: un successo lungo 15 anni!



D’accordo, iniziamo subito col dire che più di 3.000 puntate non sono “nulla” in confronto alle 6.000 e passa di Beautiful, ma nel suo “piccolo” Un Posto Al Sole può vantare ben 15 anni di successi ininterrotti compiuti venerdì scorso, 21 ottobre 2011. Era infatti il 21 dello stesso mese del 1996 quando la soap napoletana ha avuto inizio, debuttando su Rai Tre e riuscendo a fare breccia sul pubblico. Un pubblico che, tra una cosa e l’altra, perdendo nel corso del tempo alcuni fan e recuperandone di nuovi, ha sempre sostenuto questa telenovela nostrana, tra le più seguite e amate. Ma questo non è tutto. Un Posto Al Sole è riconosciuta come un vero e proprio “modello industriale”, visto che prima di allora, nel nostro panorama televisivo non si era mai visto un prodotto seriale di lunga durata. Cioè, “straniero” sì, ma italiano no. L’applauso, quindi, è doppio, perchè tale scommessa poteva essere vinta o al contrario persa, facendo così gettare la spugna a chi aveva investito in tale azzardo, rischiando di “fossilizzare” la produzione della nostra tv sui format brevi stile le fiction in due puntate o le miniserie di massimo 6 episodi o giù di lì.

Un Posto Al Sole è da considerarsi all’avanguardia, pur non trattando temi futuristici e non usando un metodo narrativo fra i più moderni. Nulla a che vedere con le serie televisive di adesso, giusto per dire (specie a confronto di quelle americane), ma è proprio nella sua “semplicità”, nella sua “normalità” e nella sua flemmatica e quotidiana continuità che risiede la “forza” di questo programma. Un esemplare che a differenza di altri prodotti racconta di un’esistenza che, tranne per certi versi, potrebbe essere tranquillamente paragonabile alla nostra. I personaggi che fanno parte del cast, per esempio, sono persone come noi, dal portiere di palazzo al cinico imprenditore, dalla casalinga più o meno frustrata alla dottoressa che lavora tutto il giorno, dalla ragazza che studia all’università al teenagers che non ha voglia di fare i compiti, dall’uomo affascinante e tenebroso che va in moto e fa il meccanico al giornalista idealista e via di seguito, portando sul piccolo schermo varie tipologie di persone associate a svariate esistenze, le quali si snodano attraverso fatti personali che si mischiano in modo intelligente ai problemi che affliggono il nostro Bel Paese, tenendosi al passo con tutto ciò che di positivo e di negativo offre la società di oggi.

E’ questo, dunque, il segreto del suo successo? Degli ascolti che continuano a sostenere la soap? Probabilmente sì, coadiuvato anche dall’impegno e dalla bravura della maggior parte degli attori coinvolti, alcuni più famosi di altri, che più che interpretare un ruolo sembrano offrirci una parte di se stessi, quasi quella sul set fosse davvero l’altra metà della loro effettiva esistenza. Ovviamente, nel corso di tutti questi anni, ci sono stati abbandoni da parte di alcuni e new entry da parte di altri, ma ciò non ha mai provocato particolare cali dell’audience, tenendo poi conto che la maggior parte degli attori storici sono rimasti fissi nel cast, mantenendo così la credibilità di una storia generale che comprende in grande un preciso gruppo di persone, protagonisti che a loro volta portano avanti trame private e personalizzate in base al personaggio. Due tra questi sono Patrizio Rispo e Marzio Honorato alias Raffaele Giordano e Renato Poggi, legati nella finzione da un rapporto di parentela (essendo cognati) e di amicizia profonda.

Qui di seguito vi ho messo alcune foto che ritraggono proprio la prima puntata in assoluto, dove la protagonista fra tutti risultava essere Anna Boschi (Samuela Sardo)… ricordate?

Che si può aggiungere ancora? Se non riconoscere che questa telenovela a noi così cara, il suo “posto al sole” se l’è trovato davvero, dimostrandoci puntata dopo puntata di non volerlo mollare per nulla al mondo!