Ticket Sanitari 2011: ognuno fa per sè ed è giungla dei prezzi

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Sulla partecipazione dei cittadini alla spesa per la sanità è anarchia tra le regioni italiane. Ognuna infatti fornisce “libere interpretazioni” alla manovra di luglio che introduce un ticket di 10 euro sulle visite specialistiche e le analisi a 25 quando si riceve la diagnosi codice bianco al pronto soccorso. Il risultato è che a pochi chilometri di distanza da una struttura ad un’altra i cittadini rischiano di ricevere trattamenti molto differenziati.

Il Movimento Consumatori portato avanti un’indagine su come è stata applicata la nuova norma sul territorio nazionale. Il servizio sanitario, notoriamente, è gestito dalle regioni. Ognuna ha inventato il proprio il sistema, al punto che si arriva a situazioni in cui una persona che si reca al pronto soccorso in preda a forti dolori gastrici ma che dopo le analisi risulta privo di qualunque grave patologia di trovarsi un conto superiore ai 100 euro.

A sostegno dei grandi rischi connessi alla nuova libertà delle regioni ha parlato Rossella Miracapillo, responsabile dell’Osservatorio Farmaci & Salute del Movimento Consumatori. Se si mettono assieme i ticket già esistenti e quelli appena introdotti il conto inizia a toccare cifre rilevanti: rimanendo nell’ambito dell’esempio prima menzionato dobbiamo partire da 30 euro per il cardiologo cui si aggiungono 10 euro di ticket nazionale, 19 euro per la visita chirurgica più altri 10 di ticket e 36,15 euro per l’ecografia. Se alla fine di tutti i controlli i medici non riscontrano nulla, il paziente, classificato come codice bianco, deve pagare altri 25 euro per un totale 130,15, appunto.

La realtà ed i relativi imprevisti possono essere diversissimi da regione a regione. Appena tre quelle che hanno fatto a meno del ticket di 10 euro sulla specialistica: la Valle D’Aosta, le due province autonome di Trento e Bolzano e la Sardegna. Tutte le altre hanno trovato soluzioni differenti, più o meno costose per i pazienti ma che possono in ogni caso portare ad un notevole esborso aggiuntivo rispetto al passato.