The Next Three Days Russel Crowe: l’amore che porta a giustizia privata

The Next Three Days si apre senza troppe premesse e, già immersi nell’azione, avrete poco tempo per chiedervi i se ed i ma del caso. La prima immagine è fuorviante. Notiamo l’egregio Russel Crowe col viso sporco di sangue, ma non sappiamo da dove venga o cosa abbia fatto. Cambio di scena. Ci troviamo ad una cena che ci mostra i personaggi. Lara Brennan è sposata col professore John Brennan (Russel Crowe). I due si trovano a cena col fratello di John e la fidanzata. Va in scena un divertente siparietto di gelosie femminili. Sembra una vita normale, vivacizzata da battibecchi normali. Poi la coppia rincasa e vediamo Luke, il figlioletto, che si addormenta col bacio della buonanotte della mamma. Il tempo di venire a conoscenza di una lite tra la Brennan ed il capo donna, che potrebbe esserle costata il posto, ed un primo piano di Lara che smacchia una camicia sporca, forse di sangue. Poi… Il campanello suona e la polizia irrompe nella casa. Credevate che arrestassero John, vero? Non è così, invece. La polizia mette le manette a Lara, accusata di aver aggredito ed ucciso il suo capo. Un flashback ci mostra alcune scene lacunose della notte piovosa che portò alla morte della donna. Vediamo Lara che si dirige nel garage, dove poi verrà trovato il cadavere, con l’ombrello. Una donna, col cappuccio la urta… L’assassina? Poi Lara sale in macchina e se ne va! Chi ha ucciso davvero la donna? Ovviamente, il film non ce lo fa comprendere con esattezza sino alla fine, lasciandoci in una dolce e penosa, allo stesso tempo, ambiguità che ci fa stare continuamente col fiato sospeso.

The Next Three Days Russel Crowe: l’amore che porta a giustizia privata
La vita di John, con l’arresto della moglie per omicidio, cambia radicalmente. La monotonia di giornate scandite tra casa e college viene spezzata per sempre. E anche Luke cambia. Non dorme tranquillamente la notte e sente fortemente la mancanza della madre. Si mostra introverso e non capace di esternare le proprie emozioni. John soffre ogni volta di più nel recarsi in carcere a far visita alla moglie. Lara ci viene mostrata nel suo lato più ambiguo. Non avremo mai la certezza, dai suoi atti o dalle sua parole, che ella sia innocente. Un velo di mistero circonderà la questione sino alla fine ed i gesti che compirà saranno a metà strada tra il senso di colpa e l’impossibilità di sopportare un’accusa ingiusta e pesante.
The Next Three Days Russel Crowe: l’amore che porta a giustizia privata
John ama strenuamente la moglie e questo grande amore e la fiducia estrema nella sua innocenza lo porteranno ad invischiarsi in un universo di droga e criminalità, al fine di trovare un modo per ottenere giustizia. Il film, in pratica, racconta di come un uomo giusto ed innamorato possa ricorrere alle azioni più illegali per trovare quell’anelito di giustizia che la giurisdizione non riesce a garantire. John non sa se la moglie ha ucciso il suo capo; lei non gliel’ha mai detto; eppure, nel profondo del suo cuore, egli è convinto della sua innocenza e farebbe qualsiasi cosa per tornare a far sorridere suo figlio, riunendo la famiglia. Tenta un disperato appello alla Corte Suprema, ma anche questo ultimo tentativo fallisce, lasciando John nella disperazione più profonda. Le prove contro Lara sono schiaccianti: c’era il sangue della vittima sulla sua camicia e le sue impronte sull’arma del delitto. John medita così un piano alternativo e la sua mediocrità si trasforma in eroicità, un’eroicità della disperazione. Con i consigli di un evaso, egli impara ad osservare la prigione, a scovare abitudini ed eventi insoliti che spezzano la monotonia di un rigido protocollo. Una mappa che appende dietro un quadro di casa è il suo vademecum e la sua guida per l’azione. Vi raccoglie pensieri e dritte. Mentre l’osserva, si lascia andare, talvolta, alle angosce, ma, poi, trova sempre modo e maniera per andare avanti e tentare il tutto per tutto.
The Next Three Days Russel Crowe: l’amore che porta a giustizia privata
Il piano d’evasione sarà calcolato sino all’ultimo e minimo dettaglio. La sua personale chiave della speranza, dopo vari fallimenti, sarà la patologia diabetica della moglie. Un ricovero d’urgenza, la ghiotta occasione per trascinarla via dall’inferno e riportarla a casa! Inseguimenti al cardiopalma con la polizia e corse contro il tempo porteranno i telespettatori verso la risoluzione finale.
The Next Three Days Russel Crowe: l’amore che porta a giustizia privata
Può un uomo scegliere il crimine e l’illegalità per salvare la moglie da una “giustizia ingiusta”? Dove può condurre l’amore e la fiducia nell’innocenza di una moglie schiacciata da un impianto accusatorio quasi perfetto? Ogni faccia dell’amore e della disperazione umana raccontano la tragedia dell’uomo di fronte alla sua impotenza davanti ad una legge imperante che non lascia spazio a troppe speranze.

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