Terremoto Turchia 2011, 6,6 della scala Richter



Era già accaduto nel 1999 in cui due terremoti fecero ventimila vittime, mentre nella provincia di Van un terremoto del 1976 ne causò cinque mila. Ieri, 23 ottobre 2011, ancora una volta, un terremoto devastante, di magnitudo 7,2, ha colpito le medesime zone. La Turchia infatti è attraversata da faglie molto pericolose e che all’occasione riescono a uccidere e devastare intere città.

In particolare il terremoto ha colpito la parte est della Turchia, nelle vicinanze della città di Van, causando già da una prima stima centinaia di morti e di feriti. Anche se le ultime notizie danno una stima molto più drammatica. Si parlerebbe infatti di circa 217 morti e 1090 feriti. Più centinaia di persone ancora disperse e che si stanno cercando tra le macerie. Un bilancio provvisorio, dato dal Ministero dell’Interno.

Al momento si esclude la presenza d’italiani, mentre tra una decina di edifici crollati continuano senza sosta le ricerche dei dispersi. Non è infatti novità per queste zone, spesso vittime di gravi e pericolosi terremoti. La scossa fatale è avvenuta intorno alle 13:30, il cui epicentro è stato localizzato a diciassette chilometri dalla città di Van. Mentre la popolazione è stata colpita da una settantina di scosse di varia entità: dai 6,1 ai 4,2, tre le scosse di magnitudo più basse.

Secondo l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia italiano, il bilancio delle vittime sfiorerebbe la tragedia. Si parla infatti di diecimila morti, potrebbe essere questa la cifra finale delle vittime. Gli aiuti stanno arrivando da tutto il mondo e soprattutto dalla Cina, dal Giappone e dagli Usa, oltre che dalla Nato.