Terremoto L’Aquila, tra le macerie un piccolo miracolo



In un paesino in provincia de L’Aquila, Tempera, dalle macerie del terremoto, emerge una statua di Sant’Anna con in braccio la Vergine Maria, completamente intatta. L’intero edificio dove la statua era conservata, la Chiesa Madre di Tempera, era stato raso al suolo dal terremoto del 6 aprile 2009. La statua è integra, nemmeno un graffio: ed ecco che i fedeli gridano al miracolo.
 
Si tratta di una scultura in gesso, facente parte di una serie donata alla Chiesa da Monsignor Mario Pimpo, , che nel 1986contribuì al restauro dell’edificio sacro. A riportare alla luce la statua sono stati i giovani della protezione civile, i quali hanno prima individuato la testa tra le macerie del tetto, poi, dopo aver ripulito tutto con cura, hanno recuperato l’intera statua.
 
Ad un mese e mezzo dal sisma, era stato riportato alla luce, anch’esso intatto, il tabernacolo con le ostie. Il parroco, Don Giovanni, ha sottolineato come «per tutti gli abitanti di Tempera, il ritrovamento della statua, come quello del tabernacolo, è un segno importante per guardare al futuro del territorio con fede e speranza».
 
A differenza della statua di Sant’Anna, purtroppo, sono numerose le opere d’arte che hanno riportato seri danni. Come, ad esempio, una tela della seconda metà del ‘600, raffigurante la Madonna della Purità, attribuita all’artista napoletano Pacecco De Rosa. La tela è stata restaurata grazie ai fondi raccolti dalla diocesi de L’Aquila con la vendita di uova di Pasqua. Il dipinto restaurato – che è stato recuperato per l’80% – Verrà mostrato ai cittadini il prossimo 21 dicembre.