Terremoto Emilia: scosse anche oggi

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Proseguono le scosse di terremoto nel nord Italia.

La più forte delle ultime ore è stata avvertita dalla popolazione in provincia di Modena e le località prossime all’epicentro son state localizzate in Medolla, Mirandola e Cavezzo. In base ai dati diffusi dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) l’evento sismico si è verificato alle ore 15:25 con una magnitudo 3.4. Nella mezzora successiva, fino alle ore 16:00, si sono susseguite altre tre scosse, di intensità compresa tra 2,2 e 2,4. In generale, dalla mezzanotte, in Emilia, la terra ha tremato per 14 volte.

Da segnalare anche la forte scossa poco prima dell’alba registratasi in questo caso tra Belluno e Pordenone; magnitudo 4,5 gradi ed una profondità di 7,1 km. In questo caso, la località più vicina all’epicentro è stata Claut (Pordenone); la protezione civile del Friuli Venezia Giulia ha registrato numerose chiamate di cittadini allarmati, anche se non sono stati registrati danni a persone o cose.

Nelle tre regioni colpite dal sisma (Emilia Romagna e fortunatamente, in misura più ridotta, Lombardia e Veneto) sono quasi 17000 le persone assistite dal Sistema Nazionale della Protezione civile; sono state suddivise in 44 differenti campi d’accoglienza e 62 strutture al coperto ricavate da caserme, scuole, palestre e persino vagoni letto.

Attualmente sono al lavoro oltre 5000 volontari, provenienti dalle colonne mobili di stanza in tutte le regioni, oltre che nelle province autonome e dalle sedi nazionali. Sono ovviamente convenuti anche diversi esperti operatori di settore, vigili del fuoco, una piccola quantità di personale delle forze armate ed altre strutture operative, cui va aggiunto il lavoro del personale che già operava in quei territori.