Tatuaggi giapponesi: significati, ideogrammi, frasi, foto più belle


Nel caso dei tatuaggi va proprio detto che o li si ama o li si odia: non esistono le mezze misure. C’è chi si ricoprirebbe il corpo di disegni e chi non ne vuole proprio sapere di farsi bucare la pelle con un ago per iniettare un inchiostro che non può essere cancellato se non con lunghe e costose operazioni.

Da qualche anno a questa parte si è diffusa la moda dei tatuaggi in stile giapponese. I soggetti più diffusi sono i dragoni, animali mitici adorati dai giapponesi, i fiori di ciliegio, simbolo della brevità ed evanescenza della vita umana, gli ideogrammi, il Fudomyo-O,una versione furiosa del Buddha, il Kara-jishi, un animale mitologico, e le carpe koi, simbolo di perseveranza e coraggio.

In Giappone il tatuaggio è una forma di decorazione del corpo altamente simbolica praticata dal X secolo a.C. Gli artigiani svilupparono un’estrema perizia nella realizzazione delle due tipologie di tatuaggi: gli irezumi e gli horimono.

L’abilità artigiana giapponese ha da sempre affascinato gli occidentali che hanno spesso ripreso e copiato forme tipiche della cultura orientale. Ovviamente la diffusione in occidente dei disegni giapponesi ha comportato la totale perdita dei ricchi e complessi significati sottesi al tatuaggio e un adattamento delle forme al gusto occidentale.

Gli ideogrammi, che praticamente sono simboli che racchiudono complessi e differenti significati, sono tra i tatuaggi più apprezzati e possono essere utilizzati per comporre frasi o poesie. Mentre se si vuole scrivere un nome è necessario utilizzare l’alfabeto Katakana.