Tamarreide Concorrenti: fra i “tamarri” c’era un’aristocratica…



Evvai che si è scoperto un nuovo altarino! Quanto mi piacciono ‘ste cose, ragazze! La verità sempre e comunque, poi mica è detto che si debba giudicare o altro, ma almeno che non ci piglino per i fondelli, please, come del resto fra giornali e tv ci provano già in abbondanza! Comunque, vi ricordata di Tamarreide, vero? La docu-fiction appena terminata su Italia 1 che per settimane ci ha mostrato a 360 gradi il mondo dei tamarri? Perfetto. E fra gli 8 concorrenti, avete presente la 19enne Cristiana Mirò? Quella che ha avuto subito una storia con Claudio, il coatto romano? Quella che litigava a destra e a manca, piangendo, urlando e tirando lampade? Quella che si ubriacava ogni volta che andavano in discoteca e che non era mai felice e che se la prendeva con Melissa (la romagnola) e via di seguito? Bene. I pettegolezzi su di lei sono sempre stati tanti, fin dall’inizio del programma, ma pare che solo ora alcuni siano stati confermati ufficialmente. Perchè se già non ne siete al corrente, la nostra cara “tamarrina” si chiama Cristiana Ambrosoli ed è l’erede dei “signori del miele” per eccellenza!

Capito la storia? Non che tutto quello che abbia raccontato nel bus che li trasportava in giro per l’Italia sia falso, ma di certo non è la tipica ragazzina che non sa come tirare avanti e che si fa un mazzo tanto, al contrario di molti suoi compagni di viaggio che invece nascono proprio dalla “strada”, come più volte ha sottolineato Claudio durante il reality. La nostra bella e filiforme rampolla milanese ha quindi sì avuto una vita disastrata a livello sentimentale e di rapporti interpersonali tra famiglia, parenti vari, amici e quant’altro, ma di certo non ha mai dovuto arrancare per tirare avanti, sebbene sia andata a vivere da sola molto presto. E adesso si spiega anche il perchè, nella penultima puntata di Tamarreide sua madre, venuta a farle un saluto, le abbia mollato le chiavi di un appartamento da sogno dicendo semplicemente: tieni, queste sono della tua nuova casa… Nella quale, ovviamente, Cristiana è entrata subito seguita dal tamarro Antonio e dalle telecamere dello show, lasciandoci a bocca aperta. Quale 19enne al mondo, infatti, potrebbe permettersi una mini-reggia del genere se non fosse coperta dai soldi di papà e da un certo cognome?

Ma ciò non significa che ce la dobbiamo prendere con Cristiana, anzi! Lei fa solo che bene ad approfittarne (e vorrei vedere chi direbbe di no a regali del genere!)… E adesso che i riflettori del reality si sono spenti, venendo a galla questa verità i giornali di gossip non se la fanno certo scappare! In una delle ultime interviste, rilasciata al settimanale Diva e Donna, Cristiana mette pure i puntini sulle “i” in base alle ultime scoperte sul suo conto, raccontandoci un po’ di lei a carte scoperte:  la nostra è una famiglia aristocratica; puoi fare quello che vuoi, ma non metterci in mezzo e non usare il nostro cognome, sentenzia subito e questo spiega la scelta di usare il nome Mirò, che forse l’ha sempre in parte “nascosta” agli occhi del mondo (specie quello del jet-set) durante la sua movimentata giovinezza, non ancora conclusa (si spera) fatta di viaggi, cocaina e fidanzati molto più grandi. Tipica figlia di papà, incompresa e abbandonata a se stessa (seppur con le spese pagate e il guardaroba dei sogni…)?

Con mia madre litigo spesso, continua a raccontare Cristana, mentre con mio padre le acque ora si sono un po’ calmate. Quando è finito Tamarreide mi ha mandato un messaggio con scritto “Adesso riuscirò a dormire”. Ma poi mi ha detto di essersi reso conto che avrebbe dovuto darmi più affetto in tutti questi anni. Si è quindi scusato e mi ha fatto piacere. E si è anche commosso, una volta, forse perchè si sta rendendo conto che sto realizzando i miei sogni. C’entreranno per caso con il “miele”? Io fossi in lei ci sguazzerei! Ma Cristiana è di tutt’altro avviso (e figuriamoci! Chi ha i denti non ha il pane e chi ha il pane non ha i denti, giusto?). Sono stata in ditta a Ronago, spiega. Un giorno mi sono detta: lavoro qui, faccio la rivoluzione, cicche al miele e prodotti innovativi, giovani. Facevo disegni, bozze per delle nuove linee. Ma poi mio padre mi ha fermato dicendo che era una cavolata, che la ditta Ambrosoli doveva rimanere “vecchio stampo”. Così ho iniziato a fare la ribelle. Beh, stando a questo non si può dire che abbia tutti i torti…uno spazio (anche piccolo) dedicato alle sue creazioni il padre poteva pure provare a concederglielo, no? Proprio vero che alcune mentalità sono “fisse”… altro che vecchie generazioni!

Così, tra una ribellione e l’altra, Cristiana ha mandato all’aria tutto. A 13 anni ha persino finto di essere incinta, facendosi così cacciare dal collegio dove l’avevano relegata. Un anno dopo è partita per Miami e durante il viaggio e il soggiorno ha sperimentato varie cose fra cui la cocaina (eh, già che aveva fatto 30, perchè non fare 31?). Dopo di che ha pensato bene di trasferirsi da un ragazzo più grande di lei di almeno 10 anni (e da lì forse è iniziata una vera e propria dipendenza dagli uomini). Poi, non contenta, è tornata a Milano e si è messa con il cantante dei Club Dogo, Guè Pequeno di anni 30. Infine, oggi, dopo ennesimi flirt (fra cui appunto Claudio di Tamarreide) confida che sta frequentando uno nuovo, anch’esso 30enne.

Cosa si può aggiungere, dunque? Niente. Consigliarle di darsi una calmata, di cercare se stessa altrove, di impegnarsi in un qualcosa che davvero le piace e la renda felice è probabilmente banale e fastidioso, per chi se lo sente dire… Un in bocca al lupo per la sua vita folle e all’avventura, con la speranza di leggere ancora di lei, in giro, ma di cose che la “innalzino” un poco da un certo “livello”, magari… La ribellione, ormai, non è più così di moda. Per chi vuole essere trasgressiva e attirare attenzione si può provare con un po’ di sana “normalità”. A volte fa spalancare le bocche altrui molto più che combinare casini…chissà perchè.