Italia Uno propone un Natale politicamente scorretto, mandando in onda, alle 23.35, Sweeney Todd-Il diabolico barbiere di Fleet Street, tratto dall’omonimo musical di Stephen Sondheim e Hugh Wheeler.
Il famoso musical è ispirato ad un personaggio realmente vissuto a Londra, Sweeney Todd, uno dei serial killer più violenti dell’Inghilterra tra il 1760 e il 1800. Il protagonista principale è quindi Benjamin Barker, un uomo realizzato e smisuratamente felice: barbiere eccellente, padre affettuoso e marito devoto. Perfetto come si suol dire. Benjamin viene però accusato e condannato ingiustamente dal giudice Turpin e viene deportato lontano da Londra. Dopo qualche anno, mutato il suo nome in Sweeney Todd, il barbiere torna in città e cerca il suo riscatto. Si affitta nuovamente una bottega in Fleet Street, Sweeney Todd, e torna ad esercitare la professione del barbiere. Tipico dei film di Tim Burton che cerca sempre di rappresentare le due facce delle persone, Barker è un personaggio che è insieme creativo e distruttivo e che ha bisogno per agire di protesi meccaniche o di oggetti che alterano la sua capacità fisica. Sweeney Todd è un musical ma anche qualcosa di più; la sua dimensione musicale non è infatti forzatamente sovrimposta alla storia. Il mostro consapevole della propria origine è interpretato dal bellissimo Johnny Depp nel quale convivono, senza risolversi, le due anime del giorno e della notte. Sweeney Todd è invece un disadattato che produce solo caos e violenza, spargendo sangue senza risparmio nella bottega di Fleet Street. In Sweeney Todd troviamo davvero tutte le caratteristiche tipiche del regista Burton: dalla fatale attrazione verso le cose oscure alla cartoonizzazione della messa in scena, dalla stilizzazione espressionistica alla deformazione grottesca, dal cattivo mondo degli adulti a quello tenero dei fanciulli.
Un’insieme di chicche che rendono i suoi film sempre spettacolari.






































