I reality ed i talent show devono inventarsi qualcosa di sempre nuovo per sopravvivere e continuare ad interessare. Gli esiti talvolta possono essere terrificanti (tempo fa vi parlammo di due conduttori olandesi che mangiarono in diretta pezzettini del loro corpo asportati da un chirurgo), talvolta scendere sotto la soglia del ridicolo.
Ora, non ci permettiamo di dire che sia questo il caso, ma allo stesso tempo vi informiamo del fatto che è partita la caccia al nuovo Redentore televisivo. Infatti, prendendo le mosse dal giustamente celeberrimo musical Jesus Christ Superstar, creato ormai 40 anni fa da Tim Rice ed Andrew Lloyd Webber è stato creato un talent show – reality dal titolo Superstar. A mandarlo in onda è il network britannico ITV1 e l’obiettivo è scovare un nuovo e credibile gesù tra tanti aspiranti cantanti e ballerini. Il vincitore, votato dal pubblico, avrà poi modo di esibirsi sul palco della prestigiosa “O2 Arena” di Londra.
Le polemiche non hanno tardato ad arrivare ed il più offeso è lo stesso Tim Rice, paroliere del celebre musical e decisamente contrariato da questa (pretenziosa a voler essere buoni, assurda a voler essere sinceri) trasposizione televisiva. TgCom riporta alcune sue parole che non lasciano spazio a particolari dubbi:
“Andrew (Lloyd Webber) vuole rimaneggiare tutto, ma non credo che il nostro lavoro debba essere trattato con così cattivo gusto dalla televisione. Il tema religioso scade nel ridicolo quando i giudici incitano i concorrenti dicendo loro ‘potresti essere Gesù’. Non possono formare il cast teatrale senza la mia approvazione, farò valere i miei diritti. Ho già scritto alla ITV, dicendo loro di non essere a mio agio con il concetto dello show”. Pare infine si riserberà di far valere se possibile in sede legale la sua forte disapprovazione.







































