Strage Oslo Borghezio: lui chiede scusa, Morrissey carica



In questi giorni, hanno suscitato molto scalpore le affermazioni di Mario Borghezio, l’europarlamentare della Lega Nord, il quale ritiene la tragedia in Norvegia sia servita a qualcosa. Anche il suo collega Francesco Speroni non è da meno, visto che ha detto di apprezzare le idee dell’attentatore di Oslo, che ha ucciso decine di persone. Purtroppo i due non sono soli: in riferimento alla strage ha suscitato indignazione anche una dichiarazione della star inglese Morrissey. Per il cantante britannico la tragedia norvegese sarebbe niente in confronto alle azioni condotte dalle catene di fast food. Morrissey si è espresso direttamente dal palco durante il concerto a Varsavia, domenica scorsa, dicendo: “Tutti viviamo in un mondo criminale, gli eventi della Norvegia lo hanno dimostrato, con 97 morti. Anche se questo è niente in confronto a quanto accade in McDonald’s e Kentuchy Frie”.

Due sere prima, introducendo la stessa canzone introdotta dal confronto strage-vittime dei fast food, Morrissey aveva già banalizzato gli attentati organizzati da Andres Breivik. Sulle pagine web dedicate al cantante, i fan sono rimasti di stucco. “L’uccisione dei bambini rispetto a KFC e McDonald’s? Che c….o!”, ha esclamato qualcuno. “Non so se è perdonabile”, ha affermato qualche altro fan. Per ora, da Morrissey non è giunta alcuna rettifica delle sue affermazioni.

Intanto Borghezio ha rettificato: “Chiedo scusa alle vittime della strage, al popolo norvegese. Lo farò anche nelle sedi istituzionali e al Parlamento europeo. Accolgo quindi l’appello del ministro Frattini. In tutta questa vicenda nessuno, però mi ha mai chiesto un commento diretto, se non poche testate tra cui Radio Teheran. Nessuno: fuoco amico anche dalla Padania”.