Strage Brindisi: Giovanni Vantaggiato è l’uomo giusto? Ordinaria follia?

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Pare abbia confessato. Pare abbia detto di esser stato lui il mostro che il 19 maggio scorso ha piazzato una bomba di fronte alla scuola Morvillo-Falcone a Brindisi. Il suo nome sarebbe Giovanni Vantaggiato, anni 68, professione commerciante di Cupertino in bombole del Gas e carburanti. Ed in effetti, la disponibilità di bombole del Gas, utilizzate come ordigni pericolosi, era a portata di mano, vista la sua professione. L’uomo avrebbe confessato dopo le sei ore d’interrogatorio di ieri sera. Tuttavia, la confessione non convince affatto gli inquirenti; non pare soddisfacente e non sembra abbastanza solido il movente della follia. Ma la follia è follia, no?

Come può un uomo uccidere consciamente (poiché lui stesso ha schiacciato il fatidico pulsante) delle adolescenti innocenti? Può farlo davvero per rabbia col mondo? Può farlo realmente perché la vendetta contro il Tribunale sarebbe stato un “suicidio”, un atto impensabile, vista l’alta sorveglianza? Meglio uccidere studentesse innocenti per sfogare una folle rabbia a causa di un’ingiustizia giudiziaria subita? L’uomo avrebbe potuto provare del risentimento a seguito di una sentenza a suo parere ingiusta dopo un Processo per truffa a suo danno. I colpevoli non erano stati puniti e lui ha ucciso vite innocenti che niente avevano a che fare con quella truffa? Uccidere per risentimento indiscriminatamente è un qualcosa che un onesto padre di famiglia e, ci tengo a sottolineare, di due figlie femmine, potrebbe fare così freddamente, così tranquillamente? I punti oscuri sono innumerevoli!

Tant’è che gli inquirenti brindisini stanno ispezionando il deposito di carburanti dell’uomo per confrontare il contenuto delle bombole utilizzate come esplosivo con quello di quelle presenti nel magazzino dell’uomo! Pare che ci siano già delle attinenze, ma i controlli più approfonditi porteranno a maggiori certezze.

L’uomo sarebbe stato inchiodato sia dalle telecamere del chiosco che hanno permesso di filmare i tremendi istanti dell’azionamento dell’ordigno e da riprese che avrebbero immortalato l’auto dell’uomo sia nei giorni precedenti l’attentato sia alle 3 della mattina stessa, girovagare nei pressi dell’Istituto. L’uomo avrebbe spostato il cassonetto, con le bombole di Gpl atte ad ordigno rudimentale, proprio nelle prime ore dell’alba. Un piano studiato a tavolino per colpire chi non gli aveva fatto nulla, per colpire la società, senza un vero perché… Era burbero, ma tutti lo ricordano come un uomo mite ed onesto. Un uomo normale può trasformarsi in un mostro, all’improvviso? Oppure egli avrà covato il folle intento giorni e giorni, studiando un piano perfetto, poi rovinato dalle telecamere a cui, probabilmente, non aveva fatto caso? Ci chiediamo se egli possa aver fatto tutto da solo o se stia coprendo qualcun’altro, un complice forse. Indiscrezioni vogliono che Vantaggiato, durante l’interrogatorio, abbia utilizzato il plurale salentino (“Abbiamo parcheggiato”), già noto alle cronache per esser stato utilizzato più volte dal reo-confesso, ma mai creduto, Michele Misseri! Egli può essere solo il braccio di un piano più ampio?

Non c’entra la mafia né gli anarchici. Stavolta, è un solo uomo ad aver causato tanto dolore, tanta disperazione, ad aver strappato la vita ad una ragazza solare e diligente, ad aver strappato una figlia ad una famiglia amorevole e ad averne lasciata un’altra nell’attesa di continui bollettini medici, per una figlia sospesa tra la vita e la morte.

Può un uomo far tutto questo e trasformarsi in un mostro, in un giorno d’ordinaria follia?