Sorelle Fontana Fiction: un successo annunciato



Grande successo per la fiction che ha visto le sorelle dell’atelier Fontana come protagoniste. La serie tv, in onda domenica e lunedi appena trascorsi su Rai1, ha avuto infatti circa 7.080.000 visitatori nella giornata di domenica, riuscendo a  battere il temibile Amici di Maria De Filippi che invece ha ottenuto 4.111.000 spettatori.

Il successo si è mantenuto standard anche per la seconda e ultima puntata di ieri sera.

La fiction racconta la storia di Micol Fontana (oggi novantasettenne) e delle sue sorelle Zoe e Giovanna, regine della moda negli anni ’60. Nella puntata di oggi vedremo sfilare, a Roma, le creazioni delle Sorelle Fontana, mentre Micol sarà in viaggio per Traversetolo (Parma) per mettersi alla ricerca della sua bambina Maria Paola. La produzione è di Luca Bernabei, mentre la sceneggiatura è di Lucia Zei. Nel cast, interpreti note del piccolo schermo nostrano: da Alessandra Mastronardi ad Anna Valle, passando per Federica De Cola, let re attrici che interpretano le sorelle stiliste.

“Delle tre, Micol è stata sicuramente la più inquieta e tormentata – ha dichiarato la sceneggiatrice – ma anche la più combattiva e determinata a “diventare” se stessa. Innovativa nell’arte di far parlare sé, prima attraverso il passaparola tra signore dell’aristocrazia romana poi conquistando rapporti esclusivi con le dive hollywoodiane, in particolare Ava Gardner e Linda Christian, a cui le Fontana realizzeranno un abito da sposa passato alla storia (…). Ancora oggi, signora novantasettenne, dotata di quel “non so che” che la celebre giornalista di costume Irene Brin citava spesso, parlando dell’inconfondibile stile Fontana. Un “non so che” misterioso ed ineffabile come la femminilità, che ha reso unici i loro abiti e le donne che li hanno indossati” La loro storia, dagli esordi come sartine approdate a Roma alla fine degli anni ’30, al faticoso avvio di un’attività in proprio negli anni difficili della guerra e dell’occupazione tedesca, fino alla del jet set internazionale e l’avventura industriale che le vedrà protagoniste del Made in Italy negli anni ’60, è una storia tutta al femminile. Dedizione, semplicità, passione gli ingredienti. Oltre a un sano, verace amore per la moda.