La famiglia deve essere unita, sempre. Quando si tratta però di storie drammatiche è difficile rinchiudersi nel nido familiare a piangere i propri mali. Sister, Cousin, Aunt è ambientato in un anonimo luogo del South Carolina dove tre donne a casa aspettano i loro cari. Marta a breve dovrà partire per il college e sogna il principe azzurro sulle pagine della Ars Amatoria di Ovidio. Sua cugina Jackie è una donna disillusa dalla vita e dall’amore, si occupa delle faccende di casa e risente della sua turbolenta infanzia frutto di un padre violento.
Le tre serate al TeatroDueRoma sono state il debutto europeo per Sister, Cousin e Aunt, scritto da Dave Johnson e diretto da Laura Caparrotti. É un’opera che ha avuto un grande successo negli Stati Uniti dove ha fatto la sua prima apparizione nel 1997 al Theatre Festival presso la Wake Forest University del North Carolina, che lo ha scelto come testo centrale del Festival. Presentato da Kairos Italy Theater, lo spettacolo esprime il tema della condizione femminile, ancora oggi un problema sociale. La famiglia patriarcale ha portato a costringere la donna in una posizione subalterna, dove il maschio è leader indiscusso ma assente. Lo spettacolo è un omaggio al ruolo delle donne, capaci di sopportare tutto, in silenzio, con fatica, con coraggio e con dolore, è una storia che appartiene ad ognuno di noi e alle nostre dinamiche familiari che talvolta ci destabilizzano. Le tre interpreti, Lydia Biondi, Laura Caparrotti e Giulia Adami ci offrono una ottima prova corale, supportata, nonostante la drammaticità della storia, anche da piacevoli momenti di comicità.







































