Silvio Berlusconi Barzellette: e ridiamoci su….

Ormai gira voce che è un simpaticone, e come potrebbe dunque sottrarsi al volere del popolo?

Parliamo di Silvio Berlusconi naturalmente, e delle sue ennesime barzellette che tanto piacciono a quella parte di mondo un pò becera (anche se loro preferirebbero dire “scanzonata”) e disinteressata (loro preferirebbero dire “ottimista”).
Se gli amici di Giornalettismo parlano di simpatia berlusconiana pari ad un dito nell’occhio a colazione, noi vorremmo osare di più, ma ci viene sconsigliato e quindi accodiamoci alla metafora del dito che già dice molto di suo, senza specificare altro.
Veniamo però alla notizia: manifestazione ad Olbia, Sardegna, per l’elezione del candidato sindaco PDL, Settimo Nizzi. Berlusconi interviene e anzichè parlare di quanto si dovrebbe ad un comizio elettorale, e cioè di politica, ruba la scena al povero Settimo e improvvisa un monologo alla Zelig fatto di Bunga-bunga e discorsi sull’età.
Applausi e risate da claque e un pubblico sempre più stordito da battute di basso grado che ricordiamoci, lui dice per noi, per farci sentire quel tanto più coccolati in cotanta tragedia civile e sociale. E tocca pure dirgli grazie.
Me ne succedono di tutti i colori: una giornalista giovane e bella mi ha intervistato e mi ha detto di voler essere invitata al bunga-bunga“, questo l’esordio del Premier che svela poi particolari sulla ragazza, appena sfidanzata dal compagno di 38 anni giudicato troppo “vecchio”.  “Se lui e’ vecchio, io che sono?“, contesta gagliardo Berlusconi,  ‘Lei e’ un mito e i miti non hanno eta”, la replica della ragazza, un pò stordita pure lei forse da tante risate.
C’è poi tempo per una nuova storiella, ormai il Presidentissimo ha la vena colma di ilarità, non può di certo fermarsi: “C’era una volta un uomo troppo cattivo, un dittatore, un tiranno, che dominava l’Italia, che aveva tv, giornali, una squadra di calcio. Il bambino a quel punto domanda: e adesso? E adesso c’e’ ancora
Il pubblico ride di gusto, i battiti di mani scrosciano pesantemente sull’ultima battuta di Berlusconi che come un guascone con la caramella in bocca, mostra folgoranti sorrisi sempre più simili a ghigni che stanno a dire: poveri a voi, ve l’ho fatta di nuovo.
Quel “e adesso c’è ancora” suona infatti come una delle più inquietanti minacce e lui lo sa perfettamente. Sa di avercelo messo nell’occhio nuovamente, il dito… Il fatto sorprendente piuttosto,  è come facciano a non saperlo i tanti accorsi alla manifestazione di un tizio di cui avrete anche voi senza dubbio già rimosso il nome e come facciano a non saperlo i milioni di spettatori italiani sparsi sul territorio. Già, spettatori, perchè questo siamo diventati… grazie ad un uomo divertente come quel dito nell’occhio o dove preferite.
L’agorà politica nel frattempo si è fatta piccola piccola, le luci si abbassano ed è tempo di tornare a casa. Settimo Nizzi riceverà senza dubbio i suoi voti, cosi come la maggiorata Cipriani del resto.. ah già, non lo sapevate? Pare si sia candidata pure lei, la Pupa tettona che si incatenò manifestando tutta la sua indignazione per non essere stata selezionata ad un reality show.
Povera Italia.