Shylah Silbery, 3 anni: tenta di svegliare la madre morta poi se la cava da sola



Shylah Silbery aveva solo 3 anni, quando, una mattina, sua madre, Lauren Silbery, di 28 anni, morì improvvisamente, rimanendo col volto a terra, vicino al letto. La piccola ha tentato più volte di svegliarla; poi, con in mano il suo fedele orsacchiotto, Possum, non si è data per vinta. Non si è fatta sopraffarre dal dolore, ma, con la tenacia di un’adulta, ha capito che doveva farcela da sola e, per due interi giorni, è sopravvissuta mangiando formaggio e delle lasagne avanzate. Immaginate il dolore e la paura di questa creatura che, all’improvviso, ha visto la madre inerme, sul pavimento e si è ritrovata totalmente sola, senza nessuno che si predesse cura di lei, come avveniva solitamente. L’allarme è scattato due giorni dopo la morte della donna; il fratello, infatti, si era seriamente preoccupato ed aveva avvertito le forze dell’ordine, visto che i due fratelli si sentivano, normalmente, ogni sera, ma da due giorni non era stato più così… La polizia ha fatto irruzione nella casa della donna ed ha trovato la piccola ad un tavolino da caffé che, dolcemente, ha detto agli agenti: “La mamma non si svegliava…”.
 
La piccola non si è solo arrangiata col cibo; è riuscita persino a raggiungere il latte nel frigorifero, evitando così la disidratazione. Al momento, Shylah si trova in ospedale per un cura reidratante, in attesa di partecipare ai funerali della madre. Lo zio della piccola, Pete Silbery, ha affermato di essere straziato dal dolore e di ripensare continuamente allo shock che deve aver subito la bambina, quando, agli estenuanti tentativi di svegliare la madre, non ha ottenuto alcuna risposta…

La piccola è già stata portata sulla tomba della madre e, coscientemente, ha affermato: “La mamma si trova là…”. La nonna della bambina ha sostenuto che il comportamento coraggioso della nipotina fa ben comprendere che persona speciale fosse sua figlia e che educazione speciale avesse impartito a Shylah, insegnandole, fin da piccolissima, a badare a sé stessa e ad essere autosufficiente! Una storia strtaziante e commovente. Un trauma che nessun bambino dovrebbe vivere, ma che, purtroppo, spesso irrompe, senza preavviso, nelle vite meravigliose di qualche famiglia. Si attende, adesso, il responso dell’autopsia sul corpo della donna. Tuttavia, un omicidio sembra già, a primo acchitto, da escludere. Ci auguriamo che i nonni e gli zii possano prendersi cura della piccola ed aiutarla a superare il trauma e la conseguente mancanza di una delle figure essenziali per un bambino: la propria madre!

Fonte immagini: AP