A che cosa servono le etichette per l’abbigliamento

Le etichette per l’abbigliamento sono quei tagliandini cuciti solitamente dietro il colletto della camicia, sulle tasche, sulle maniche o sulle cuciture laterali degli indumenti.
Spesso, esse sono visionate solamente per capire la taglia e il tessuto di cui è fatto un particolare capo, certamente meriterebbero un occhio di riguardo in più poiché il loro valore e certamente superiore a quanto sopra.

L’uso delle etichette abbigliamento

Le etichette abbigliamento in realtà servono a tutelare l’acquirente poiché essendo informato, potrà decidere con più consapevolezza di quanto sta comprando aderisce ai suoi desideri e alle sue attese.
Ultimamente usare prodotti chimici per fingere di tessuti è diventata una routine ai danni di persone allergiche a determinati prodotti, se si può essere a conoscenza di tale lavorazione non naturale, si può evitare di acquistare un determinato vestito e scampare spiacevoli incidenti.
Ovviamente la soluzione è comprare marchi di qualità e potranno garantire sicurezza e vestibilità oltre a una certa eleganza.

Cosa viene riportato sulle etichette abbigliamento

Oltre a tutte le informazioni riferite ai materiali, alla provenienza e il luogo in cui il capo è stato lavorato, l’etichetta riporta tutte le informazioni riguardano come il capo deve essere lavato, asciugato e stirato.
Il tessuto di cui tali cartellini e etichette possono essere fatti, sono di vario genere, solitamente il raso rimane piuttosto morbida al tatto mentre altri materiali possono grattare sulla pelle provocando una sensazione di fastidio.
L’istinto è di eliminare la fastidiosa etichetta con un colpo di forbice e buttare i residui in un cestino spesso senza neanche leggere fino in fondo tutto il contenuto.

Una buona abitudine invece sarebbe quella di passare attraverso tutte le informazioni riportate sulle etichette abbigliamento, chiarificare i simboli sopra apportati per capire esattamente come il capo va mantenuto.
I simboli, non sono una cosa complicata da capire e solitamente sono standard in qualsiasi paese, con molta facilità si trovano su Internet tutte le informazioni che chiarificano cosa i vari disegnini, indicano un riferimento per ciò che viene riportato.

Un consiglio piuttosto funzionale è di usare un quadernino su cui incollare l’etichetta tagliata dal vestito scrivendo vicino al quale abito corrisponde, in qualsiasi momento ne abbiate bisogno potete fare riferimento e non sbagliare nel lavaggio o nella stiratura.
Con il passare del tempo, le etichette abbigliamento hanno preso la connotazione anche di tipo accessorio, cambiando completamente posizione e uscendo allo scoperto il più in vista possibile, come nei jeans.

Recentemente anche le maglie stanno venendo etichettate in modo visibile, mettendo particolarmente in evidenza il marchio e donando in questo modo valore al capo indossato.

Altro tipo di etichetta è sotto forma di cartellino, un rettangolo di cartone nel caso più economico mentre diventa un pezzo particolarmente pregiato fatto di pelle o pelliccia per abbigliamento molto elegante.

Recenti leggi, impongono l’obbligo di allegare alla merce in vendita le etichette abbigliamento (e non solo nel settore tessile) evitando contraffazioni e inganni ai danni del consumatore.
È davvero un peccato che tale sforzo sia sprecato non considerando adeguatamente questo strumento veramente utile e ideato per salvaguardare l’acquirente e gli permette di prendersi adeguata cura dei suoi vestiti per farli durare a lungo.