Serie A: alla scoperta di Icardi, il talento "predestinato" della Sampdoria

Sta impressionando tutte le squadre di Serie A,  e non solo: Mauro Icardi, il baby talento argentino della Sampdoria, sta riuscendo, a suon di gol, a dare la sveglia ad una squadra, quella blucerchiata, che con l’arrivo di Delio Rossi in panchina e l’impiego frequente del giovanissimo bomber in avanti, sta pian piano ritrovando risultati e continuità. Incredibile, se si pensa che Icardi compierà 20 anni solo il prossimo 19 febbraio. E proprio perchè ancora diciannovenne, hanno fatto tanto “rumore” mediatico i 4 gol che il giovanissimo talento di Rosario ha rifilato ieri nella partita contro il Pescara, valida per il campionato di Serie A. Prestanza fisica, rapidità di movimento e tanta efficacia sotto porta: ecco le caratteristiche principali di Mauro Icardi, che potrebbe peraltro trovare spazio anche nella nostra Nazionale (doppio passaporto per lui). Ma vediamo nel dettaglio chi è Icardi, e cosa possiamo aspettarci da lui nel futuro.

Mauro Icardi, nativo di Rosario, è “predestinato” a diventare un attaccante di calcio (ed anche molto forte) praticamente da subito: a 5 anni è già iscritto ad una squadra di quartiere della sua città natìa, a 9 viene tesserato dall’ Union Deportiva Vecindario, squadra spagnola di Las Palmas. I numeri parlano da soli: dal 2002 al 2008 Mauro ha segnato 384 gol, che gli danno notorietà nazionale e, soprattutto, l’accesso nel “favoloso mondo dei blaugrana”. Si, perchè è proprio il Barcellona nel 2008 a notare Icardi e a prenderlo nella squadra primavera. Ed anche nella squadra più forte del mondo il talentino argentino ha modo di ritagliarsi spazi importanti: 38 i gol segnati in due anni e tante prestazioni convincenti.

I dirigenti della Sampdoria devono capirne non poco di calcio: nel gennaio 2011 infatti Icardi viene ceduto in prestito (con diritto di riscatto fissato a 400.000 euro)alla società genoana, che decide di riscattarlo nel luglio successivo e di aggregarlo per il ritiro estivo alla prima squadra. Mauro è allora ancora giovane, inesperto, ma dalle grandi doti tecniche e fiuto del gol: il campionato primavera 2011-2012 vede la punta dei doriani segnare 19 marcature in 23 partite, risultando capocannoniere della competizione. E’ il momento del meritato salto in prima squadra: ecco quindi che nel maggio 2012 Icardi esordisce in Serie B e, manco a farla apposta, segna il gol vittoria contro la Juve-Stabia, che permette peraltro alla Samp di accedere automaticamente ai play-off promozione. In Serie A invece l’esordio è datato 26 settembre 2012 nella partita contro la Roma. Non c’è da aspettare neanche molto per il primo gol nella massima serie italiana: nel “Derby della lanterna” contro il Genoa, datato 18 novembre 2012, Icardi segna il gol del 3-1 per la Samp, che quindi ottiene una bellissima vittoria in una partita da sempre molto sentita. Il resto è storia recente: doppietta alla Juve di Conte, con tanto di storica vittoria dei blucerchiati, e poker al Pescara ieri. E domani? bè è ancora presto per dirlo, ma di certo i numeri ed il tempo sono dalla parte del talento argentino. A fine stagione si faranno i conti, ma più di qualcuno è pronto a scommettere che il “predestinato” farà ancora parlare di sè. E io sono tra loro.

 

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