Seno Rifatto Siaggia: non tutto va per il verso giusto…

rifatto

Il seno rifatto non rende necessariamente più felici le donne. In molte infatti sono convinte che si tratti quasi di una pratica magica ma in realtà poi, al dunque, si rendono conto che la fatica, i soldi ed il dolore spesi per “modificarsi” spingono soltanto a volersi coprire. Infatti in molti casi il ritocco, essendo soltanto su una parte del corpo, va a stridere fortemente con il resto del corpo, causando il più grave degli effetti antiestetici. E allora scattano le tecniche di copertura; pareo, shorts, lunghe canottiere. Qualsiasi cosa va bene.

Roberto Bracaglia, dirigente della divisione di chirurgia plastica del Policlinico Gemelli di Roma ha avuto modo di soffermarsi sui reali effetti di queste pratiche:  “Essendo interventi che riguardano tessuti molli i loro effetti possono cambiare con il tempo. […] La liposuzione, ad esempio, è considerata dalle pazienti come una bacchetta magica che di colpo, e per sempre, rimuove gli inestetismi. Non è cosi: le liposuzioni necessitano spesso di nuovi interventi, a non meno di 6 mesi di distanza l’uno dall’altro”.Per non parlare delle protesi al seno che pososno perdere volume dopo qualche anno. Rendendo necessario un nuovo passaggio dal chirurgo. E poi una misura non va bene a tutte quante; un bel seno è bello se correttamente proporzionato a torace, spalle e cassa toracica. E’ semplicemente assurdo per molte donne aspirare ad avere le misure dell’attrice del momento; starebbero male sul loro corpo. Così come è un grande errore affidarsi del tutto al chirurgo una volta che si decide di operarsi; l’occhio del chirurgo non è necessariamente quello di un esteta e molte donne finiscono col trasformarsi in qualcosa che piace al chirurgo ma non a se stesse.

E poi va detto che ormai, oggi, il software fa miracoli. Anche alcune foto di donne che hanno ben poco da richiedere alla chirurgia estetica sono ritoccate e perfezionate, fino ad un punto in cui si va oltre ogni possibile dote naturale.