Schwazer doping, Carolina Kostner non approva, ma lo ama

Schwazer doping, Carolina Kostner non approva, ma lo ama

Le lacrime di Alex Schwazer hanno commosso un po’ tutti, tranne i turchi, a cui non è piaciuto molto il racconto dell’atleta su come si sia procurato l’Epo in quella farmacia di Adalia (in Turchia). Al di là di questo, posso capire la rabbia del mondo sportivo, ma le aspettative, personali e quelle degli altri, sono patate bollenti e quasi sempre fanno danni.

Sinceramente, non me la sento di attaccare un atleta come Schwazer, a tutti può capitare di sbagliare, soprattutto se si vive sotto pressione e con l’ansia di dover dimostrare a tutti i costi di essere un campione. La paura ha il terribile potere di realizzare quello che temiamo.

Lo ha capito anche Carolina Kostner, la fidanzata di Schwazer, che pur non approvando quello che ha fatto, non ha alcuna intenzione di lasciarlo perché lo ama.  Dovremmo imparare tutti da lei, prima di puntare il dito contro un ragazzo, che in fondo, ha fatto soltanto un errore di valutazione. La Kostner era completamente all’oscuro dell’assunzione di Epo, come ha confermato anche Alex.

Quando quelli della Wada sono andati a fargli il controllo anti-doping lunedì scorso è stata per Schwazer una liberazione: “Non voglio sconti e all’atletica non torno più, da oggi in poi voglio solo vivere come un ragazzo normale, tornare a casa la sera dopo il lavoro e trovare la mia fidanzata, poter vedere i genitori non un mese l’anno ma quando voglio io, andare avanti senza ansia e senza stress perché la vita è quella normale, non quella estrema e assurda che ho condotto io”.

 

Schwazer doping, Carolina Kostner non approva, ma lo ama