Scandalo Lega: le pulizie non sono finite…

bossi maroni

Le purghe… pardon, pulizie di primavera della Lega non sono affatto terminate, nonostante quel che dice Roberto Maroni sulla sua pagina ufficiale di Facebook. Le espulsioni di Rosy Mauro e Francesco Belsito sono stati probabilmente i gesti più eclatanti, ma è chiaro che a questo punto l’ex ministro dell’interno ha intenzione di rimuovere ogni ostacolo sulla strada che lo condurrà, probabilmente, ma non sicuramente, verso la segreteria del partito. Congresso fissato al prossimo 30 giugno e per ora, secondo Maroni, c’è da passare alla fase 2: “agire secondo le nuove regole, poi fare cose concrete, fare politica. continua Maroni – Ora servono idee e azioni. Io da oggi vado in giro a parlare di politica basta vicende giudiziarie e mediatiche. Adesso serve la politica”.

Non ci sta Maroni a sentir parlare di Lega finita e della necessità di nuove rappresentanze territoriali. Ieri ha incontrato Formigoni, in un momento in cui la giunta della regione Lombardia appare in piena crisi, travolta a sua volta da scandali di vario genere. Per ora non ci sarà alcun rimpasto, almeno nelle intenzioni e parole di Formigoni.

Ci sono però fonti vicine alla lega, citate da diverse agenzie, che sostengono che nell’ottica del “nuovo ordinamento” leghista è probabile che a breve termine verranno richieste le dimissioni da assessore allo Sport e ai Giovani di Michela Rizzi. Sono diversi i motivi che spingono parte della Lega verso questa presa di posizione; anzitutto la Rizzi è indagata a Brescia per uso illecito di dossier che sarebbero stati creati per favorire la candidatura in consiglio regionale di Renzo Bossi. In più, cosa non da poco, quando è stata interpellata negli ultimi giorni, ha espresso la sua più viva contrarietà alla possibilità che Maroni divenga segretario.

Non si hanno notizie di provvedimenti analoghi nei riguardi dell’altro assessore regionale leghista, nonchè medico di Bossi, Luciano Bresciani. In ultimo segnaliamo che in giornata i movimenti Articolo 21 e Popolo Viola, congiuntamente a Move On Italia hanno consegnato a Palazzo Madama oltre 11mila firme (girate alla mail della Presidenza del Senato) di cittadini che hanno fatto loro l’appello per le dimissioni di Rosi Mauro.