Sbarchi a Lampedusa 2011: si cercano superstiti in mare


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Nella prima mattinata di oggi sono riprese, nel Canale di Sicilia, le ricerche dei 250 dispersi del naufragio di ieri notte, quando a 39 miglia da Lampedusa un barcone un barcone con a bordo circa 300 migranti si è rovesciato. Ne sono stati salvati ad ora solo 53 sono stati salvati.
A perlustrare il tratto di mare, luogo della tragedia, sono usciti una motovedetta della Guardia costiera, un pattugliatore navale maltese e in volo si alternano due aerei della Capitaneria di porto. Più tardi si aggiungerà anche un elicottero e un aereo della Guardia di finanza.

Nel frattempo è rientrata a Lampedusa la nave Flaminia che ieri aveva raggiunto il luogo del naufragio per contribuire alle ricerche degli eventuali superstiti. Poche le speranze di trovare qualcuno ancora in vita; il comandante della Guardia costiera, Pietro Carosia ha detto: “Non bisogna comunque lasciare nulla di intentato la nostra speranza è sempre quella di trovare un naufrago, magari aggrappato ad un pezzo del relitto”. Ancora nulla si è fatto per recuperare invece i corpi senza vita, anche se le disposizioni arriveranno a breve.
I superstiti del naufragio saranno trasferiti oggi con un ponte aereo; il problema è che non è stata ancora decisa la destinazione. Dei 53 superstiti tre che avevano bisogno di cure mediche erano stati trasferiti già ieri: due a Porto Empedocle e una donna, all’ottavo mese di gravidanza e con una broncopolmonite, a Palermo.
Legato alle condizioni meteorologiche è il trasferimento dei circa 1.110 extracomunitari ancora presenti nel centro d’accoglienza dell’isola che dovrebbero essere imbarcati sulla nave “Flaminia” in rada davanti al porto di Lampedusa. Stamattina il vento è calato, ma il mare, che ieri era Forza 6, è ancora agitato.