Sarah Scazzi Ultime Notizie: Finite le indagini, va in scena il processo



Finalmente, già dalla prossima settimana, si saprà la data dell’udienza preliminare sull’omicidio di Sarah Scazzi. Dopo un anno dalla morte della piccola di Avetrana, le indagini, finalmente sono finite e tra avvocati manipolatori, falsi testimoni e bravi attori, il quadro accusatorio pare ormai completo e solido. Sono state Sabrina Misseri e Cosima Misseri ad uccidere la piccola Sarah. Sabrina fu l’esecutrice materiale e Cosima assisté all’evento senza far nulla per salvare la piccola. Esse, oltre che di omicidio, sono accusate altresì di sequestro di persona, accusa imputata solo in un secondo momento, quando si è scoperta la veridicità della testimonianza del fioraio Buccolieri, che avrebbe raccontato a più soggetti di aver visto Cosima che afferava per i capelli Sarah in strada e le intimava di salire in auto e Sabrina che la tratteneva nel sedile posteriore, mentre la macchina sfrecciava a forte velocità verso la casa. Si alleggerisce, invece, la posizione di Michele Misseri, per il quale è decaduta l’accusa di omicidio, subentrata all’inizio della vicenda quando il contadino si autoaccusò e si proclamò unico assassino della nipote. Finché, una sera, pressato dagli inquirenti, non ha chiamato in correità la figlia Sabrina, senza un’apparente ragione accessoria. Forse Michele disse la verità solo in quel frangente, perchè, nel frattempo Cosima e Valentina tramavano dall’esterno per pressare il contadino ed intimarlo a cambiare nuovamente versione. Il primo passo fu cercare di mettere fuori gioco l’avocato Galoppa, profondamente convinto dell’incapacità di Misseri di commettere un atto omicida. L’avvocato ingaggiato dalle matrone di casa Misseri ha pressato l’uomo ed è stato poi anch’egli indagato, per abuso d’ufficio. Misseri iniziò così a depistare, a raccontare farse, ad abituarci a frequenti cambi di versione ed a lettere scritte in un italiano perfetto nel quale si proclamava l’unico assassino e si diceva desolato per aver raccontato fandonie sulla figlia. Peccato che poi le intercettazioni hanno parlato chiaro: la moglie tentava di indurlo a dire ciò che lei voleva, al fine di scagionare Sabrina. Per Misseri, al processo resta un’ultima imputazione, quella di soppressione di cadavere, atto al quale è stato probabilmente costretto dalla dipendenza psicologica che provava nei confronti delle donne di casa.

Le accuse di false dichiarazioni di Buccolieri e quelle relative a quattro avvocati, coinvolti a vario titolo nell’iter procedurale, verranno stralciate dal processo in corso, forse per accelerare i tempi. Saranno imputati, al processo principale, per soppressione di cadavere, anche il fratello di Misseri, Carmine ed il nipote Mimmo, per i quali venne richiesta la custodia cautelare, ma che poi vennero rilasciati per inconsistenza di prove. Le telefonate che si scambiarono Misseri, Cosima e Carmine il pomeriggio del 26 agosto 2010 sarebbero sospette ed utili ai fini della ricostruzione. Dopo tante bugie, sospetti, depistaggi e pagine di limpidezza procedurale svilenti, finalmente si apre il Processo, finalmente verrà fatta giustizia per questa piccola vita strappata ai suoi anni migliori. Ed una volta per tutte saranno sancite le pene e puniti i colpevoli!