E’ toccato anche al nipote di Michele Misseri, Cosimo Cosma, fare l’esame del Dna.
Inizialmente l’uomo si era rifiutato di sottoporsi al prelievo, la scorsa settimana, quando era stato chiamato insieme a Cosima Serrano, Ivano Russo e al fratello di Misseri.
Cosimo Cosma è a sua volta indagato nell’inchiesta per l’uccisione di Sarah Scazzi; a suo carico l’accusa di concorso in occultamento di cadavere. La scusa addotta per evitare il test del DNA, la prima volta è stata che iniziamelmente non era stato dato alcun preavviso. A seguito di tutto ciò il giudice per le indagini preliminari Martino Rosati, su richiesta del procuratore aggiunto Pietro Argentino e del sostituto procuratore Mariano Buccoliero, hanno disposto il prelievo forzato che stamattina ha obbligato l’uomo a recarsi nella stazione dei carabinieri della cittadina.
Il Dna è stato prelevato tramite un tampone salivare; al più presto verrà confrontato con le tracce lasciate da terze persone sul cellulare di Sarah.





























