Sarah Scazzi News: le intercettazioni complete



E’ passato ormai molto tempo, ma l’indagine riguardante l’omicidio di Sarah Scazzi ancora non ha portato a nessun tipo di soluzione importante.
Ci si continua infatti a scontrare su verità talmente oppositive quanto irirmediabili. C’è quella di Michele Misseri e di contro quella di Sabrina Misseri, quelle di Carmine Misseri e di Cosimo Cosma, in un gioco di versioni in chiaroscuro che ancora non permettono alla piccola ragazza di trovare pace.

 

Nei giorni scorsi si pensava di aver trovato una pista, era stato infatti rinvenuta una traccia di sangue sulla porta di casa di Zio Michele. Ebbene, sorpresa, la macchia di sangue in realtà non è di sangue. O almeno così sembra. La risposta in merito arriverà tra una decina di giorni.

 

Intanto si ragione sulla scarcerazione di alcuni dei protagonisti di questa tremenda storia di cronaca, come appunto quelle di Carmine e Cosimo.
I legali in questo senso, contestano le intercettazioni che sono state prese come prove. Di seguito vi proponiamo un estratto di tali intercettazioni proposte sulla Gazzetta che gli inquirenti attribuiscono all’eventuale omicidio si Sarah e in particolare all’occultamento del suo piccolo cadavere:

MIMINO: «Non vedi che se ne sono andate tre ore…»

MARIA: «Due ore e mezza… va beh sono uscita che hanno controllato i tabulati però… ho aspettato fuori. Hanno gridato con te? Comunque con me erano bravi».

MIMINO: «Mi hanno fatto vedere… le hai viste tu le fotografie della Sarah?»

MARIA: « No».

MARIA: «Perché poi attaccava sempre la cella di San Pancrazio la mattina?»

MIMINO: «Che stavo andando a San Pancrazio quella mattina».

MARIA: «Eh, e ho dovuto dire che io stavo da Lucio… ed è probabile che chiamino Lucio, hanno voluto il numero di telefono… Io poi ho detto: “Ueh Lu’ a che ora veniva per raccogliere i fagiolini la mattina”… “quella mattina non mi sto ricordando. ..”»

MIMINO: «Non deve dire il giorno preciso… “è venuto più di qualche mattina…”»

MARIA: «No, sempre…eh…ha detto… la mattina….io quando veniva il pomeriggio mi sto ricordando… però la mattina…ho detto io: “verso le cinque e mezza, sei meno un quarto?”… quella era l’ora che mi veniva a prendere ”….è stato preciso però…” e il motivo che chiamavi?”…” per la ragazza lo chiamavo ”…io penso. . . ”signora ma state dicendo la verità?”… di nuovo ho detto io! “sembra che ti stai accartocciando” ha detto… “no, non mi sto accartocciando per niente”… che poi ho dichiarato che alle tre stavi coricato… Speriamo non ti chiamino più adesso…»

MIMINO: «Non penso…».

Ognuno tragga in  modo autonomo le proprie conclusioni.