Sarah Scazzi: il gioco delle sorelle



E’ in corso in questo momento l’udienza del Tribunale del Riesame che deciderà sulla scarcerazione o meno di Sabrina Misseri riguardo l’omicidio della piccola Sarah Scazzi, decisione di cui non verremo a conoscenza almeno fino a domani.

Dopo l’ennesima versione dello zio Michele che avrebbe condotto gli inquirenti all’arma del delitto, una cintura presente nella macchina di Cosima, c’è l’ennesimo colpo di scena.

Valentina Misseri, la sorella di Sabrina, si sarebbe lasciata scappare un’importante dichiarazione che potrebbe di nuovo sconvolgere le indagini del caso.

Infatti in un’intervista presentata ieri a Chi L’Ha Visto, Sabrina avrebbe detto che in un incontro col padre questo gli avrebbe confessato che ci sono altre persone coinvolte nell’omicidio di Sarah e il commento della figlia è stato “Non posso dire i nomi che ha fatto mio padre a me guardandomi negli occhi, ed era sincero”.

In seguito a questo gli inquirenti potrebbero decidere di riascoltare Valentina.

Intanto Sabrina ha deciso di non presentarsi all’udienza che si sta svolgendo oggi al Tribunale del Riesame che deciderà se confermare o no il fermo della sua libertà: si dichiara “amareggiata”.

Era già prevista per martedì l’udienza rinviata poi ad oggi, dove Sabrina dice di aver ricevuto un cattivo trattamento. Infatti, oltre alle persone che uscendo dalla macchina gli avrebbero urlato contro “Assassina,  assassina”, pare che la ragazza prima di risiedere nell’aula sia stata chiusa in una piccola cella sotterranea del Palazzo Di Giustizia per tre ore per essere poi informata della sospensione dell’udienza.

Le indagini continuano e noi continueremo a seguirle passo passo, come ci stanno ‘imponendo’ i mass-media da due mesi a questa parte.