Sarah Scazzi Ansa: le testimonianze degli amici



Continua il processo per l’omicidio si Sarah Scazzi, 15enne di Avetrana scomparsa il 26 agosto del 2010 e poi trovata morta, in fondo ad un pozzo, dopo quasi 2 mesi. Si sono ormai succeduti un buon numero di testimoni; in particolare Ivano Russo ed i genitori della vittima. Nell’ultima udienza è toccato ad Alessio Pisello, amico comune di Sarah e Sabrina, quest’ultima imputata assiema a Cosima Serrano dell’omicidio della ragazzina. E’ ormai notorio che la tesi dell’accusa è che Sabrina, supportata dalla madre, abbia ucciso la ragazzina sia per gelosia nei confronti di Ivano Russo, da cui era ossessionata, sia perchè probabilmente Sarah aveva detto qualcosa di troppo sulla natura dei rapporti intimi tra Sabrina ed il ragazzo.

Interessante in questo senso la testimonianza del già menzionato Alessio Pisello che racconta di come fu la stessa Sabrina ad avvisarlo della scomparsa di Sarah, il pomeriggio del 26 agosto, chiedendo anche un aiuto per le ricerche. Aiuto che ha prestato più volte, fino all’inizio di ottobre, quando assieme ad Ivano Russo si mise a battere alcune zone nei dintorni del paese.

Di particolare rilievo, almeno per gli inquirenti anche la testimonianza resa da Mariangela Spagnoletti che ha confermato l’enorme interesse di Sabrina verso Ivano (al punto di parlar spesso male della più giovane Sarah) ma che ha anche sconfessato parte della versione della stessa Sabrina in merito a come si evolsero i fatti nella giornata del 26 agosto. Quest’ultima infatti aveva sempre sostenuto di aver atteso le amiche in veranda, ma per Mariangela il 26 agosto, al suo arrivo in via Deledda, Sabrina era già in strada e visibilmente agitata.

Prossima udienza il 28 febbraio; saranno ascoltati Donato e Francesca Massari, padre e figlia. Il primo fu una delle ultime persone a veder Sarah molto probabilmente, la seconda era un’amica e compagna di scuola della ragazza.