Salvatore Parolisi: lettere morbose e l’odio per i Rea!



Molto presto si aprirà, dopo mesi di speculazioni, il processo che ha per imputato Salvatore Parolisi, balzato agli onori delle cronache nel ruolo di uxoricida e mentitore. I giudici hanno approvato il rito abbreviato e, di conseguenza, Parolisi, anche nel caso in cui ricevesse il massimo della pena, non passerebbe in carcere più di 30 anni. Lo ritenete corretto il rito abbreviato? Se le prove sono consistenti e l’impianto accusatorio regge, ritengo che un individuo, in grado di freddare la moglie con 30 atroci coltellate, non debba avere nessuno sconto…

Parolisi è stato incastrato da quel racconto surreale del giorno dell’omicidio della moglie che non trova riscontro nelle testimonianze di chi trascorreva le ore primaverili a Colle San Marco. Ma, soprattutto, una prova schiacciante sembra essere la firma del delitto; una firma che reca il nome di Salvatore Parolisi. Il dna, riscontrato all’interno della bocca di Melania ed appartenente a Parolisi, non ci sarebbe dovuto essere se un ipotetico bacio fosse stato, come sostiene Parolisi, il comune congedo prima dell’allontanamento della moglie verso i bagni pubblici. Per impiegare tale percorso, infatti, la Rea non ci avrebbe messo meno di 15 minuti d’orologio, mentre il Dna nella bocca umana, a causa dell’azione salivare, non persiste per più di qualche minuto, scarso. Dunque, Parolisi deve aver baciato la moglie pochi istanti prima che morisse e ciò può indicare che quello sia stato l’ultimo bacio prima del crimine, oppure che il Dna sia stato lasciato nella cavità orale della vittima a causa di una presa serrata della mano dell’aggressore, tesa a tappare la bocca, per sempre, all’innocente Melania. Se il racconto di Salvatore, dunque, fosse veritiero, quelle tracce non si sarebbero dovute rinvenire. Parolisi era lì quando Melania veniva mutilata. Può aver avuto il ruolo di spettatore oppure quello di carnefice, ma nessuno dei due merita né comprensione né alcuno sconto di pena.

L’attrazione per il criminale è un topos frequente in letteratura. La donna che manda lettere d’ammirazione ai criminali in cella, quasi fossero emblemi di amori proibiti. Non fa eccezione Parolisi che, sebbene agli occhi di mezza Italia appaia goffo, menzognero, poco rispettoso ed incoerente, è incredibilmente sommerso da lettere di ammiratrici sconosciute, alle quali non si esime dal rispondere (che grande dolore starà provando…). Chi L’Ha Visto, nella puntata di ieri sera, ha mostrato le conversazioni, davvero surreali, tra un’ammiratrice ed il Signor Parolisi, conversazioni che sono sfociate in uno scambio di complimenti fisici e caratteriali, preludio di un vero e proprio corteggiamento epistolare. Ditemi voi se un uomo, distrutto da false accuse e dalla lontananza dalla figlia minorenne, provi piacere a flirtare, a mezzo lettera, con una totale estranea!

Da un incontro tra Parolisi ed i parenti, ripreso dalle videocamere di sorveglianza, è venuto fuori il rancore, covato dall’uomo, nei confronti della famiglia di Melania. Addirittura, Parolisi ironizza su un eventuale sposalizio tra i familiari, straziati dal dolore e la Procura di Teramo. Egli è convinto di essere stato incastrato dalla famiglia di Melania e, per la stessa, ha solo parole d’odio. Parolisi afferma persino di aver dato tutto a quelle persone, senza aver ricevuto nulla in cambio. Non si resta solo basiti di fronte a certe affermazioni, ma anche sconvolti. Cos’ha dato Parolisi a Melania ed alla sua famiglia? Anni di bugie? Mesi di complotti con l’amante? Ha persino utilizzato il computer personale di Gennaro Rea per chattare con soldatesse e chissà con chi altro. Questo, per Parolisi, è elargire amore o dare affetto?

La famiglia Rea, come sempre, ha mantenuto riserbo e compostezza, dimostrando la sua estrema educazione e genuinità. Perché di fronte a chi ha perpetrato un omicidio così efferato, strappandoti una figlia, una sorella, una nipote, fingendo di amarla, mentre in realtà l’intenzione era semplicemente quella di tradirla, a volte, è la rabbia la reazione più istintiva e comprensibile!