Salvatore Parolisi: avviso di garanzia dalla Procura Militare!

l43-salvatore-parolisi-120220141915_medium

E’ in carcere da molto tempo Salvatore Parolisi. E, nonostante si trovi, per la maggior parte del tempo, nel silenzio angusto di una cella, non ha mai cambiato versione, non ha mai ceduto, non ha mai ammesso alcunché. Ciò prova la sua effettiva innocenza? Un assassino può non avere un rimorso di coscienza tale da indurlo a confessare? Difficile entrare nella psiche. Ancor più difficile stabilire se Parolisi sia o meno lo spietato assassino di Melania Rea perché, tutt’ora, lo ricordiamo, prove schiaccianti non ce ne sono, ma solo sospetti, dubbi, elementi indiziari. Sarà una sola donna a decidere, in primo grado, le sorti del Caporalmaggiore che, nonostante abbia scelto il rito abbreviato, potrebbe ugualmente, in presenza di aggravanti, arrivare al carcere a vita!

Ben 5 orologi del Caporalmaggiore sono stati sequestrati e si trovano nelle mani del Ris. Gli esperti intendono ricercare prove biologiche che trasformino i sospetti in dati di fatto? Salvatore Parolisi tornerà in aula per una nuova udienza il 29 settembre prossimo!

Fa scalpore l’indiscrezione secondo la quale Salvatore Parolisi avrebbe ricevuto un avviso di garanzia dalla Procura Militare per vessazione a danno di alcune soldatesse della caserma di Ascoli; avvisi che sono arrivati anche ad altri ufficiali. Le luci dunque si riaccendono su quella promiscua caserma. Cosa accadeva al suo interno? Le soldatesse si concedevano di loro spontanea volontà o venivano costrette a farlo? E tutto ciò ha attinenza con l’uccisione di Melania Rea?

Perché Parolisi non volle vedere il corpo di Melania? Per ricordare la sua bellezza, intatta e non scalfita o perché è davvero lui l’assassino? Ancora una volta, ribadisco come sia arduo analizzare la psiche umana. Ciò che tutti si aspettano è che venga fatta chiarezza sul caso perché nessuno può essere considerato un assassino in mancanza di prove schiaccianti!