Ruby Berlusconi, allenamento alla menzogna

Manca ormai un mese e spiccioli alla tanto attesa data del 6 aprile 2011, data in cui il Premier Silvio Berlusconi verrà processato per lo scandalo Ruby & co che lo ha investito negli ultimi mesi.

A testimoniare, in aula, ci sarà anche lei, quella ragazza marocchina nipote di Mubarak-si-ma-per-finta, a cui sarebbe stato preferibile forse chiudere la bocca (Nicol Minetti, Silvio etc insegnano).

Nel processo per prostituzione minorile e concussione, Ruby probabilmente manterrà la versione data a Niccolò Ghedini, negando dunque i rapporti sessuali col Premier e confermando di essere stata lei a mentire al riguardo della sua identità “political-nobiliare”.
Quel che è certo però è che Miss Rubacuori, verrà messa a confronto con tutte le contraddizioni emerse in questi mesi, una sorta di interrogatorio allo specchio dunque, nel tentativo di fare luce sulle mille versioni proposte nei verbali di Polizia.
Ruby negherà, i tabulati però confermeranno e per tabulati intendiamo telefonici, bancari e chi più ne ha più ne metta, senza scendere troppo nei particolari.
Negatio a parte, sarà decisamente difficile controvertire le intercettazioni, e soprattutto sarà molto complicato giustificare le centinaia di migliaia di euro spedite nei conti correnti di molte ragazze, proprio come Ruby.