Rossella Urru: tutte le dichiarazioni della donna coraggio!



E’ tornata a casa dopo 270 lunghi giorni d’incertezza, paura e privazioni, eppure è bella nella sua semplicità, sembra tranquilla, semplice e col cuore colmo di speranza come sempre. E’ questo il più bel messaggio che la cooperante sarda lancia all’Italia e al mondo: non farsi abbattere dalla paura. Rossella Urru medita di riposare, ma afferma già di voler tornare al suo lavoro: aiutare gli oppressi ed i poveri, ritornare nell’Africa che ama, un giorno. Emozionata, torna nella sua Samugheo nella quale trova un’accoglienza festosa ed il municipio addobbato a festa per festeggiare un dramma, per una volta, finito bene. Col tono pacato ed emozionato, Rossella Urru afferma:

“Grazie per non averci lasciati soli. Grazie a chi mi ha ridato la libertà. Non dimentichiamo, però, chi non è tornato a casa e chi è ancora prigioniero!”.

Rossella ha parole ancora una volta generose. Non parla molto di sé, ma ci tiene a riportare l’attenzione sugli altri sequestrati, su chi non ce l’ha fatta e su quell’Africa oppressa che, purtroppo, torna alla mente solo quando si verificano eventi violenti.

Rossella è stata interrogata dalla Procura Di Roma per stabilire un quadro preciso del sequestro ed ha dichiarato, in merito: “Sono stata trattata bene. Ho visto armi, soprattutto nella prima parte del sequestro, ma non mi sono mai state puntate contro! Abbiamo effettuato lunghi trasferimenti a piedi, ma non ricordo precisamente i luoghi in cui mi trovavo…”.

Alla folla gremita che l’ha calorosamente accolta a Samugheo, Rossella Urru ha detto: “Non mi aspettavo così tanta gente. Vi ringrazio!”. 

Nonostante i propositi futuri, Rossella Urru, adesso, rivuole, più che giustamente, un po’ di tranquillità, per recuperare il tempo perso coi propri cari e vivere con la propria famiglia sinceri momenti d’affetto: “Ora desidero solo un po’ di tranquillità; vorrei riposarmi ed andare al mare. Voglio dimenticare questi lunghi nove mesi. Finalmente ho dormito in un letto dopo mesi all’aperto!”. 

Rossella Urru ricorda così il giorno della liberazione: “E’ stato il giorno più bello, ma anche piuttosto impegnativo perché non immaginavo davvero una così forte mobilitazione nei miei confronti!”. 

Rossella Urru è davvero un esempio da seguire: nonostante i suoi drammi, il suo pensiero va, ancora una volta, a chi soffre drammi ben peggiori, a chi ogni giorno soffre fame, sete e lotta contro la malattia. Ricorda quell’Africa che ha aiutato col cuore e nella quale ha lasciato il cuore, nonostante la paura ed il sequestro. Rossella Urru, una donna coraggio che adesso merita solo la ritrovata tranquillità!