Dichiarazioni di sostegno e di compattezza. Ma è evidente che la maggioranza di governo in Italia, fatti salvi i casi di sopravvivenza, non è più in grado di reggere ne tantomeno di decidere. In una convulsione continua di settarismi ed egoismi di ordine territoriale, politico o personale la Lega ha deciso di non avallare il decreto rifiuti per la Campania, all’esame dell’aula della Camera, dopo una sentenza del Consiglio di Stato che aveva di fatto sospeso l’ordinanza del Tar del Lazio per lo stop al trasferimento automatico dei rifiuti in eccesso in altre regioni. La conciliazione è stata tentata dal ministro Stefania Prestigiacomo, ma la giornata di oggi, con la maggioranza che all’ultimo boccia un provvedimento presentato dallo stesso ministro (il quale a sua volta, si è astenuta dal votarlo) disegnano in modo indelebile l’enorme difficoltà della maggioranza e più in generale della politica italiana.
Tralasciando i problemi odierni ieri c’è stata una gaffe molto pesante da parte di un deputato leghista: Renato Togni si era messo a leggere un intervento che non faceva in alcun modo comprendere come si sarebbe espressa la Lega sul provvedimento. Poi però ha avuto l’impudenza di spiegare il perchè di tanta vaghezza. Bisognava prendere tempo, mentre i vertici cercavano un compromesso. Al continuo ribasso, come sempre.





























