Per la serie “non avevamo proprio niente da fare”. Se non, magari, far fare una bella figura al nostro paese, dall’immagine già luccicante al livello internazionale. Due associazioni cattoliche si sono dette contrarie al concerto di Ricky Martin a Verona. Il motivo è semplicissimo, quasi stucchevole; è gay. L’iniziativa ha ovviamente fatto sì che si mettesse in atto anche una contro manifestazione, pro Ricky Martin. Scendiamo nhel dettaglio, ieri davanti l’Arena di Verona, ci sono state due manifestazioni, come detto una pro ed una contro, in coincidenza della seconda tappa italiana del cantante portoricano. Una ventina di integralisti cattolici hanno cercato di mettersi di traverso, contestando il cantante per le sue scelte sessuali e più in generale per il messaggio negativo insito ne l’‘alma sexo tour’. Lo spettacolo, per loro, non si sarebbe dovuto tenere. Un numero simile di persone invece si son messe a protestare per la protesta. Non c’è stato alcuno scontro e Martin ha potuto dare l’avvio al suo concerto in tranquillità, nonostante un anfiteatro non propriamente gremito.
Un mille e non più mille da qualche parte potevano anche metterlo, ci sta sempre bene.





























