Ricky Martin Gay: alla Chiesa non piace



Ricky Martin canta bene, ma dovrebbe proprio smetterla di “propagandare” uno stile di vita del tutto inaccettabile. Quale? Beh è omosessuale, l’ha perfino dichiarato (nel marzo del 2010) e questo è già sufficiente per finire all’indice.

Questo almeno secondo un importante connazionale del cantante, il cardinale Luis Aponte Martinez di San Juan di Portorico. Il tutto in un’intervista concessa ad un giornale locale dell’isola centramericana, Primera Hora; riportiamo quanto detto dal prelato:

“Io ammiro Ricky per i doni artistici che il Signore gli ha donato. Ma lo prego, per il bene dei suoi figli che presumo siano quanto di più prezioso lui abbia, di cercare di essere un esempio per i giovani e per i valori che tutti noi abbiamo, al di là della sessualità. La Chiesa Cattolica non condanna gli omosessuali, ma i loro comportamenti e le loro azioni immorali. E promuovere l’omosessualità e la promiscuità sessuale tra i giovani ragazzi è immorale, non importa chi lo fa.”

In questi giorni Ricky Martin sta promuovendo il suo nuovo album Musica Alma Sexo, abbreviato in Mas. E proprio il fatto che un gay dichiarato usi la parola sesso nel titolo di un disco ha provocato altre critiche alla popstar da autorità (legittime o meno) religiose, non solo cattoliche, ma anche protestanti. Un esempio è la pastore Wanda Rolón della First Christian Church che ha detto che il cantante vuole portare tutti all’inferno. Secondo la religiosa evangelica Ricky Martin vuole confondere i giovani portandoli alla perversione dell’omosessualità. Come il cardinale, anche lei ritiene che essere gay non sia un comportamento normale o accettabile ma qualcosa di peccaminoso, lascivo e soprattutto di pessimo esempio.