Redditometro Regole: capiamoci qualcosa

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Arrivano le regole del nuovo Redditometro e alcune di esse verranno applicate già dalle dichiarazioni del 2010. In particolare, una delle nuove regole impone che sia il contribuente stesso a provare che i consumi effettivi siano coincidenti con il reddito che si è dichiarato.  L’iter sarà questo: agli ispettori dell’Agenzia delle Entrate, spetterà il compito di verificare ogni anno alcune tipologie di contribuenti, avvalendosi delle banche dati in possesso dell’Anagrafe tributaria.

 

Se a tali verifiche dovessero palesarsi delle dichiarazioni che risultano non congrue alle effettive spese effettuate dal contribuente, allora scatteranno le ricostruzioni del Fisco su quella data dichiarazione. Se le incongruenze rilevate in tali verifiche dovessero risultare del 20% in più rispetto al reddito che è stato dichiarato, allora sarà il contribuente stesso ad essere chiamato per giustificare le eccedenze rilevate. Va da sé che, se le giustificazioni del contribuente non dovessero risultare soddisfacenti per gli ispettori del Fisco, allora si procederà con un accertamento che, se essendo impugnabile presupporrà il pagamento anticipato di un terzo delle imposte maggiori a carico del contribuente (che dovrebbe versare nel caso in cui dovesse perdere il ricorso).

 

Contestualmente, non si può non dare un rapido sguardo al grande calo dei consumi registrato nello scorso anno da Confcommercio che sottolinea “con una certa evidenza come il 2012 si avvii ad essere ricordato come l’anno più difficile per i consumi del secondo dopoguerra”, evidenziando quindi una crisi economica del nostro paese che tiene ancora banco: “difficilmente la nostra economia, ed i consumi in particolare, potranno cominciare a mostrare, nel breve periodo, segnali di un significativo miglioramento”.

 

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