Raffaele Sollecito: per il nuovo anno in cerca di pace



Raffaele Sollecito non odia nessuno, lui vuole solo pace, Non ha parole di disprezzo per la polizia o per i tribunali che lo hanno indagato, hanno fatto solo il loro lavoro e fortunatamente, alla fine la verità è venuta fuori e Raffaele ha potuto ricominciare a vivere.

Dopo quattro anni di dolore vissuti in carcere accusato dell’omicidio di Meredith Kercher, ora dice che ha bisogno di tranquillità e vorrebbe essere curato dall’interno.

Esperienze brutte che segnano. Quella del vivere in carcere è solo l’inizio, le accuse, il processo, l’odio delle persone e sicuramente le vessazioni subite in cella. Ed una certezza, quella di essere innocente e di star scontando un reato con il quale non si ha nulla a che fare.

Stessa dolorosa sorte, si è avvolta intorno ad Amanda la sua fidanzata dell’epoca che nel suo paese natio, gli Stati Uniti ha trovato solidarietà dalla maggior parte dei suoi connazionali.

Un destino che ironicamente, lega ancora Amanda e Raffaele. Entrambi infatti pubblicheranno per una casa editrice di Seattle un libro sulla loro esperienza di questi quattro anni. Due storie diverse e non collegate tra loro ma che faranno ugualmente riflettere a modo proprio.

La firma di Raffaele per la casa editrice statunitense, è solo una coincidenza, tiene a precisare il ragazzo, ed il motivo della sua scelta è stato la solidarietà e la comprensione dimostrata verso ciò che Raffaele ha dovuto sopportare.

Ma la strada per lui è ancora lunga. Ora pensa a laurearsi e a cercare un lavoro, vivere nuove esperienze in ambito professionale per dimenticare ciò che ha vissuto certo, ma prima di tutto per sentirsi un ragazzo normale, come ce ne sono tanti.