Quando togliere un neo. La prevenzione

neo

Il numero di persone colpite da melanoma purtroppo è ogni anno in forte crescita. Si tratta di un vero e proprio tumore della pelle, e in quanto tumore epiteliale allo stato avanzato può essere grave perché è in grado di estendersi a tutto l’organismo. Il melanoma ha origine quando i melanociti, cioè le cellule che partecipano alla produzione della pigmentazione della pelle, mutano e variano aumentando senza controllo e disordinatamente.
Queste cellule possono poi, avendo origine da un neo preesistente, estendersi e danneggiare le cellule sane di zone più estese distruggendole e formando un tumore maligno.

Comunemente viene suggerito al paziente di valutare un primo segnale che è detto della black sheep o pecora nera, ossia la presenza di un qualunque neo sul corpo fortemente di colorazione più intensa degli altri. Già questo segno chiaramente deve portare anche in assenza di altri fattori a eseguire un controllo specialistico.

Una volta individuata la presenza di un melanoma o di nei a rischio il dermatologo potrà decidere di procedere con l’intervento di asportazione del neo, che solitamente avviene per via chirurgica per consentirne il successivo esame istologico.

Melanoma ed esposizione al sole

Uno dei fattori principali ritenuti dagli esperti connessi al melanoma pare sia l’aumento dell’esposizione prolungata al sole. Le radiazioni ultraviolette prolungate del sole o di strumenti artificiali come lampade e lettini solari, possono dare avvio a questo processo di danneggiamento della pelle. Chiaramente come noto, l’intensità e la pericolosità dei raggi ultravioletti si intensifica di estate e soprattutto nella fascia oraria centrale.
Chi sa di avere nei displastici deve proteggersi dalle radiazioni e cercare di minimizzare questo rischio riducendo l’esposizione o utilizzando creme altamente protettive.

Nonostante non ci sia altra prescrizione che quella di rivolgersi ad un centro medico specializzato, vediamo quali sono i segni principali che già da un primo autoesame a casa devono indirizzarci verso un controllo medico specializzato.
Il cosiddetto alfabeto dei nei displastici, è un modo comune di utilizzare le prime lettere dell’alfabeto per memorizzare i principali fattori di rischio e di allarme:

  • A come Asimmetria: immaginando di dividere a metà virtualmente il neo con una linea verticale, i segnali di asimmetria devono destare sospetto.
  • B come Bordi: l’allarme scatta se sono frastagliati,discontinui o irregolari.
  • C come Colore: una attenzione particolare va da data alle eventuali modifiche nel tempo del colore.
  • D come Dimensione: dimensioni di diametri che superano i sei millimetri e a maggior ragione tutte quelle vistosamente più grandi vanno approfondite scrupolosamente.
  • E come Evoluzione: se il neo cambia, si modifica nella forma o nell’aspetto, si arrossa o dà prurito, bisogna allertarsi ed effettuare un controllo medico specializzato di dermatologia.

Ma quando togliere un neo? Ovviamente è necessaria una diagnosi prima di qualsiasi intervento.