Professional Woman’s Association: al forum di Roma la Weconomy di Cristina Favini



L’economia non è in crisi. Solo una certa economia è in crisi. Quella basata ancora su vecchi schemi e modelli, chiusa su se stessa e incapace (forse perché impreparata) di aprire le porte all’immaginazione, alla creatività, all’innovazione collettiva.
È quello che afferma Cristina Favini durante la conferenza stampa di presentazione di Weconomy che si è tenuta ieri a Roma presso l’Hotel Boscolo Aleph, promossa dalla PWA Professional Women’s Association Roma. Imprenditrice, si è formata in Europa ed è in seguito arrivata alla Logotel, una società think thank che si è sviluppata intorno alla missione di sostenere le organizzazioni nelle sviluppo delle loro attività commerciali. Esperta in marketing e innovazione, ha iniziato il progetto Weconomy circa un anno, durante la sua terza gravidanza e ora la sua azienda è organizzata secondo questo modello.
Dal basso, attraverso la rete e i social network, il mondo sta cambiando e così anche l’economia. Nuove pratiche più aperte e partecipative si stanno imponendo. Una cultura di condivisione e collaborazione dove una nuova economia non è solo un’opzione ma una urgenza.
L’impresa del futuro è un’impresa che democratizza i processi gestionali. Si basa sulla co-progettazione. Coinvolge clienti, dipendenti, fornitori, concorrenti. Il futuro impone di stimolare e governare la circolazione di questi talenti collettivi.
Weconomy oggi è uno tra i sistemi più innovativi su come riorganizzare un’azienda, ma è anche un libro ipertestuale, navigabile, aperto e infinito. Scaricabile da internet, ciascuno di noi può modificarlo e aggiungere la sua esperienza e le sue idee. Un progetto infinito quindi, una piattaforma globale che raccoglie le best practices delle migliori aziende. Non a caso nella lingua italiana, la parola impresa non significa solo azienda ma anche avventura -Perché questo è il momento di osare, essere audaci, avere coraggio in economia- sostiene la Favini.
Un libro in comune per divulgare e consolidare idee, pensieri e azioni sul tema dell’innovazione collettiva, il modo migliore per replicare al luogo comune della crisi. È un primo passo per indicare come sviluppare idee, strumenti e progetti per accompagnare l’innovazione nell’impresa e generare processi collaborativi, come la creatività partecipata in azienda stile google: persone che collaborano allo stesso tavolo, dal manager al dipendente, per immaginare e mettere a punto programmi di innovazione di vendite, design aziendale, comunicazione, formazione.
Fare rete, come dal 1992 lo fa la PWA Professional Women’s Association, il global forum di Roma per le professioniste italiane e straniere che lavorano in Italia. I nostri membri sono donne che perseguono la loro passione in tanti campi, che portano la loro prospettiva, l’energia e la loro visione nel nostro forum, dichiara la Presidentessa Carol Bourg. Provenienti da 16 paesi diversi, i membri di PWA rappresentano un ricco assortimento del meglio che le donne hanno da offrire al mondo. Sono imprenditrici, professioniste, insegnanti, artiste, impegnate in campo legale, finanziario, medico, governativo e non. Le ho incontrate, ognuna di loro ha qualcosa di unico e sono parte di una rete più ampia sviluppata in tutta Europa. Si frequentano, si confrontano, discutono, si scambiano bigliettini da visita, organizzano spettacoli teatrali e feste di beneficenza o semplicemente scambiano contatti per promuovere la loro attività e avviare una nuova carriera. C’è qualcosa per tutti alla PWA.  Energia per cambiare il futuro in meglio partendo da “Noi”